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Galeone: "Udinese in B? Sarebbe Harakiri"

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Redazione TMW.
martedì 23 febbraio 2010, 12:052010
autore Redazione TMW.
23.02.2010 12:052010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Giovanni Galeone è uno che conosce bene sia l'Udinese che il Cagliari, visto che Allegri è un suo discepolo.
L'ex tecnico bianconero - per Udineseblog.it- parte proprio descrivendo il suo allievo: "Spero di avergli insegnato qualcosa in tutti questi anni! A Udine è rimasto poco con me ma penso che già allora avesse dimostrato il suo valore. La sua dote è il carisma che sa esprimere, i modi di trasmetterlo e la personalità. Sembra uno tranquillo, ma è uno attento a tutto, ad ogni particolare, e fin da subito pensavo potesse fare strada".

Poi aggiunge che "tatticamente era già bravo da giocatore: sapeva leggere la partita vedendo i punti deboli dell'avversario. Oggi si è affinato. A differenza mia gioca con la mezza punta, ma l'inserimento dei centrocampisti e l'aspetto offensivo in generale assomiglia molto al mio modo di afre calcio. In questo mi rivedo. Poi come detto ha molto carisma: a Perugia fu un regalo di Gaucci, e lui in una settimana aveva già guadagnato la stima di tutto lo spogliatoio".

Sul Cagliari ha parole d'elogio: "E' l'unica squadra ad essere andata sempre in gol in casa, e in fase offensiva fa vedere cose bellissime. E poi ha fatto crescere molti giocatori che oggi giocano con una tranquillità disarmante".

L'Udinese invece sembra l'esatto contrario: "Oggi non è nemmeno giudicabile. Fa male dirlo ma è imbarazzante. Dà l'impressione a inizio delle partite di giocare, poi al primo gol preso si scioglie e va in balia dell'avversario. Non voglio entrare nel merito di quanto successo in questi giorni, dico solo che l'anno scorso Pozzo difese Marino in maniera insolita. Poi si è modificato il gioco per favorire Totò, ma io continuo a credere che debba giocare sulla sisnitra per dare una mano da quella parte dove mancano i punti di riferimento. L'anno scorso tutto funzionava perché c'era D'Agostino a dare riferimento in mezzo, Inler e Asamoah che facevano diga e a destra e sinistra Di Natale e Pepe che facevano lo stesso. Oggi mancano, mentre gente come Inler è calata tanto. Non so onestamente chi può sostituire D'Agostino se si continua col 4-3-3. Il centrocampo oggi è senza lucidità e dietro quindi si soffre. Prima non succedeva perché c'era tanto possesso palla. E' chiaro che quando vai sotto pressione prima o poi il gol lo prendi".

Quindi una battuta: molti tifosi vedendo come stavano andando le cose pensavano a un Galeone tris in panchina. Lui scherza e risponde che "sono l'uomo delle ultime sei gare! A parte gli scherzi questa squadra non può non salvarsi, a meno che non faccia harakiri. Gianni De Biasi aveva lavorato molto bene, ma contano i risultati e questi non sono arrivati. A Parma e col Catania serviva vincere perché erano alla portata. L'Udinese non è inferiore a nessuna di quelle squadre che lottano per la salvezza, nemmeno al Cagliari se vogliamo. Ma serve fare punti. Con i sardi non sarà facile specie se vanno in gol per primi. Ma tecnicamente non c'è storia. Quella di oggi comunque ricorda molto la mia Udinese che si salvò poi in scioltezza. Da quasi in B arrivammo a salvarci con anticipo. Era assurdo allora pensare a retrocedere lo è oggi, ma questa squadra deve togliersi di dosso le paure. Serve più ottimismo. Poi se invece se si vuole accoppare da sola c'è poco da fare."

Udinese comunque delusione: "Sicuramente, insieme alla Lazio. Ma queste compagini non si possono lo stesso paragonare a Siena, Atalanta, Livorno e Bologna, che reputo inferiori".

Infine una curiosità: Galeone quest'anno quando ha visto l'Udinese, in quattro occasioni, questa ha sempre vinto. "Ma non ci sarò alle prossime gare. Dico solo che non bisogna specchiarsi troppo in sé stessi per quel che si è fatto. Se si è così leggeri nel farlo allora è dura, ma credo che si arriverà presto a fare 40 punti, anche senza di me in tribuna a vedere la partita!".

Fonte: Il Friuli/Udineseblog