Giovinco, l'agente: "La Lazio non è fantamercato ma..."
Riccardo Mancini
La "Formica atomica" e soldi per il cartellino di Aleksandar Kolarov. Non è ancora una concreta traccia di mercato, ma certamente è l'idea che negli utlimi giorni sta balenando nelle testa dei dirigenti bianconeri, intenzionati a rinfozare il reparto mancino di difesa. De Ceglie non ha ancora convinto ad altissimi livelli, Grosso, in piena fase involutiva, è tentato dall'esperienza spagnola nell'Atletico Madrid. E allora, ecco che il nome dell'estero serbo circola con insitenza in Corso Galileo Ferraris. L'elevata valutazione del numero 11 biancoceleste (tra i 20 e i 25 milioni) non ha ancora permesso al diesse Marotta di sferrare un vero e proprio assalto.
In questi giorni la "Vecchia Signora" è impegnata nella risoluzione delle comproprietà e i freschi esborsi economici per Pepe e Martinez (24 milioni in due) non permettono voli pindarici. A meno che non si riuscisse a convincere la Lazio (che preferirebbe cedere il calciatore all'estero per liberare una casella da extracomunitario) ad inserire nell'operazione contropartite tecniche interessanti. Un nome per tutti è proprio quello si Sebastian Giovinco, talentuoso trequartista classe '87, stufo di attendere il suo turno a Torino.
Per il momento è solo un'ipotesi, non però del tutto scartata da Andrea D'Amico, il manager del "campioncino" piemontese: "Giovinco alla Lazio non è fantamercato - ha detto l'agente a lalaziosiamonoi.it - . Non escludo che il calciatore possa piacere a Roma, ma per il momento nessuno mi ha messo al corrente di nulla. Di certo - conclude D'Amico - la situazione di Giovinco deve essere discussa e valutata, ma ad oggi non so dire con assoluta certezza se lascerà o meno la Juventus".




