Giuseppe Signori: "Ritorno di Zemanlandia? Un bene per il Foggia"
Redazione TMW.
CALCIO / SIGNORI : "RITORNO DI ZEMANLANDIA? UN BENE PER LA PIAZZA DI FOGGIA"
Giuseppe Signori, classe 1968 è stato uno degli artefici in campo del miracolo Foggia dei primi anni 90., nasce in quegli anni, sotto la guida di Zdenek Zeman, il cosiddetto tridente delle meraviglie con Baiano,Rambaudi e Signori. Dopo due stagioni nella serie cadetta, Signori fa il suo esordio in Serie A, il 1 settembre 1991 a San Siro in Inter-Foggia 1-1. Il 29 settembre 1991 mette a segno il suo primo gol nella massima serie al 70º della gara Foggia-Parma, terminata poi sul risultato di 1-1. Conclude la stagione con 11 gol in 34 presenze, guadagnandosi la convocazione in nazionale con cui esordisce il 31 maggio 1992 nella USA Cup contro il Portogallo.
L'ex bomber commenta ai microfoni di Radio Incontro durante la trasmissione 'Diario di Bordocampo' il ritorno di Casillo, Pavone e Zeman in rossonero: "Sicuramente è una cosa bella per la città di Foggia che dopo quindici anni ritrova il trio che ha portato la squadra dalla Serie C alla Serie A. E' il connubio giusto e meno pensabile da tutti proprio perchè ricostruire il trio era un'utopia invece ora è realtà. La piazza di Foggia merita di più della Serie C. Quando fai bene in una società e ritorni hai solo da rimetterci. Ora la gente si aspetta sicuramente grandi cose ma i tifosi è da anni che aspettano la promozione in Serie B senza riuscirci. Casillo ha intenzione di fare le cose fatte per bene, cioè con una programmazione che in Lega Pro è difficile da trovare. Questo può essere un grande vantaggio perché molte squadre sono in difficoltà e non riescono neanche ad iscriversi".
"Per la città di Foggia ora basta che si è ricomposto il trio che ha regalato tante emozioni - prosegue Signori - è ovvio che poi si aspettino risultati ma questo crea entusiamo che viene trasmesso poi ai calciatori e queste sono sensazioni positive. Casillo ha perseguito la migliore strategia, ha costruito lo stesso progetto che gli ha permesso di guadagnare tanti soldi con i giocatori sconosciuti che Zeman e Pavone hanno poi esaltato".
Zeman è noto anche per i suoi allenamenti estenuanti, tra cui i temuti gradoni: "I gradoni mi sono serviti per comprendere che i sacrifici portano ai risultati. Certo, ora ci sono le palestre attrezzate e magari ci si allena in un altro modo".
Molti, soprattutto a Roma, sponda Lazio, si chiedono come mai Signori non ricopra un ruolo nella squadra biancoceleste. "Semplice - spiega - Perchè non sono mai stato contattato. La verità è che non mi ha mai chiamato nessuno della società e quindi non mi spiego neanche come sia stato possibile che il mio nome sia stato abbinato a più riprese alla Lazio".




