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Nesti Channel - Juventus: Delneri, così non vinci...

Nesti Channel - Juventus: Delneri, così non vinci...TUTTO mercato WEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
martedì 21 dicembre 2010, 07:352010
di Redazione TMW.
fonte di Alvese Cagnazzo per carlonesti.it

Avesse avuto anche e solo un altro difensore di ruolo a disposizione, probabilmente Gigi Del Neri lo avrebbe mandato in campo. La proprietà commutativa, evidentemente, non è stata la regola matematica preferita dal tecnico bianconero, chiamato a variare continuamente l'ordine degli addendi ottenendo il medesimo risultato. Ovvero quello di una squadra a tratti confusa nella gestione di un vantaggio che, seppur minimo, avrebbe consentito di riaprire il campionato di attestare la completa guarigione da quell'alone di perfettibilità che, a partire dal ritorno nella massima serie, pare non voler abbandonare la truppa bianconera. Spostare in continuazione Pepe, alternandolo con Krasic sulle corsie a disposizione, fare entrare Salihamidzic come frangiflutti davanti alla difesa, disarcionando le geometrie di Aquilani con l'inserimento di Legrottaglie negli ultimi minuti rappresentano soltanto una parte degli errori macroscopici compiuti dall'allenatore friulano.

Certo, l'espulsione del giovane Giandonato non avrà certo contribuito al miglioramento della fluidità di una manovra ancorata alla qualità di Aquilani ed alla genialità di "Crash" Krasic, ma smarrire una vittoria a pochi istanti dal triplice fischio finale non può non ingrigire un cielo di speranze scudetto già di per sé terso. L'aumento, spropositato, di giocatori di "rottura" varato da Del Neri con l'innesto di Salihamidzic, Traorè e Legrottaglie ha di fatto impoverito la qualità della squadra, facendo indietreggiare sino all'inverosimile una linea difensiva talmente schiacciata a ridosso del cantone di porta da trasmettere a Storari un senso di una isterica claustrofobia.

Talmente chiusa nella propria metà campo, la Juventus, da non riuscire a rispondere all'assedio di un Chievo Verona sì coriaceo e combattivo, ma pur sempre avversario da battere a prescindere per una squadra desiderosa di conquistare lo scudetto. La traversa di Krasic dopo uno scatto di oltre sessanta metri non può che ampliare il bagaglio dei rimpianti per una formazione incapace di segnare per oltre un tempo, in piena superiorità numerica, se non grazie al solito capolavoro acrobatico di Fabio Quagliarella, giunto a nove reti nella classifica cannonieri.

In attesa di conoscere la reale disponibilità economica della società, pronta a tornare sul mercato a gennaio a patto di liberarsi di alcune scomode "zavorre", come Lanzafame, vicinissimo al Cesena, Salihamidzic, in orbita di almeno un paio di compagini tedesche, e Legrottaglie, i cinque minuti dal Milan capolista non possono che rendere meno agevole il cammino verso una vetta non certo lontana, ma ancora irraggiungibile per una Juventus bisognosa di almeno un paio di ritocchi. Magari, entrambi in attacco...