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Il risveglio del Profeta non basta: il Catania ferma la Lazio

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Riccardo Mancini
domenica 28 novembre 2010, 17:052010
autore Riccardo Mancini
28.11.2010 17:052010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

Secondo pareggio consecutivo per i biancocelesti di Edy Reja che restano a tre punti dal Milan e ne guadagnano uno sul Napoli, sconfitto ad Udine. Una Lazio generosa ma poco incisiva in fase realizzativa non va oltre l'1-1 all'Olimpico contro un Catania che nel primo tempo crea diversi pericoli dalle parti di Muslera ma che nella ripresa decide di arroccarsi nella propria metà campo, chiudendo ogni varco agli avanti biancocelesti. Il brasiliano Hernanes, quest'oggi tra i migliori, sigla il suo primo gol su azione all'Olimpico (terzo in campionato), ma non basta alla Lazio per avvicinare i rossoneri, ancora saldamente in testa alla classifica.

HERNANES RISPONDE A SILVESTRE - Nei primi minuti di gara, sono i padroni di casa a cercare di imporre il proprio gioco, creando interessanti trame offensive che però non riescono a trovare compimento. Il primo tiro in porta del match è di marca rossazzurra ed arriva intorno al 10': sicura la risposta di Muslera che blocca il destro dell'argentino Gomez dal vertice destro dell'area di rigore. Replicano i biancocelesti con Hernanes, lesto ad anticipare Silvestre con uno stop magistrale di petto, meno bravo nel concludere debolmente, a lato, col mancino. La Lazio tiene bene il campo, il Catania si difende e cerca di ripartire, sfruttando la velocità dei suoi uomini migliori lì davanti. La spinta dei ragazzi di Reja va, però, via via affievolendosi col passare dei minuti: il che permette alla squadra di Giampaolo di mettere la testa fuori dal guscio e di affacciarsi con maggior piglio dalle parti di Muslera. A pochi istanti dall'intervallo arriva la doccia fredda (come se non bastasse già l'acqua scesa copiosa sulla Capitale...) per la formazione capitolina: è il 43' quando Muslera rischia di ripetere la debacle cilena deviando non senza qualche difficoltà il tiro di Gomez dal limite. Sul successivo calcio d'angolo, Silvestre salta più in alto di Biava e porta in vantaggio i suoi. Il vantaggio etneo scuote i biancocelesti che due minuti più tardi, a recupero ormai scaduto trovano il pareggio con Hernanes: ottimo break di Brocchi nel cerchio di centrocampo e ripartenza velocissima verso la porta di Andujar. La palla giunge al Profeta che dai 20 metri scocca un destro potente che "buca" le mani dell'estremo difensore argentino.

CATANIA ARROCCATO, LAZIO STERILE - La ripresa si apre con lo show di Zàrate, fino a quel momento piuttosto in ombra: il numero 10 biancoceleste dribbla tre avversari al limite dell'area e disegna una parabola sulla quale Andujar compie un autentico miracolo. Il Catania, entrato in campo esclusivamente con l'intento di portare a casa il punto (ne è testimonianza diretta l'atteggiamento difensivo dei siciliani), non produce pericoli alla porta di Muslera ma riesce nell'intento di addormentare la gara, arroccandosi nella propria metà campo. Di occasioni il match dell'Olimpico non ne vede fino al minuto 76 quando è ancora una volta Zàrate ad andare vicino alla segnatura con un destro a giro che sfiora l'incrocio dei pali. La partita scivola via senza ulteriori sussulti fino al 90'. Nel recupero, infatti, prima la Lazio (rigore non concesso per fallo su Hernanes) e poi il Catania (con Antonucci anticipato da Biava) "rischiano" di passare ma il tutto si chiude con un pareggio.