Il ritorno dei grandi vecchi bomber
Antonio Vitiello
Chi punta su di loro non sbaglia mai, segnano sempre e hanno approfittato di una domenica priva di grandi sfide per prendersi tutta la scena. Sono i grandi vecchi bomber come Hernan Crespo che a 35 anni sembra tornato quello dei primi anni di Parma, una città che lo ha rigenerato. Dopo il gol alla Lazio e la doppietta all'Inter, "Valdanito" è andato ancora a segno, e questa volta le sue due reti hanno portato tre punti alla squadra di Marino contro l'Udinese. 151 reti in serie A per Crespo, Tardini in delirio, e Di Natale sconfitto. Il nono gol del capocannoniere dello scorso campionato non è bastato ai friulani, ma è servito solo al capitano bianconero per agganciare Eto'o e Cavani in classifica marcatori prima del posticipo a quota 9. A 8 è salito un altro attaccante che non invecchia mai come Di Vaio, più forte della grave crisi societaria del Bologna. La sua prodezza ha spianato la strada ai rossoblu nel derby contro il Cesena e lo ha portato a due reti dalle 123 di Vialli nella classifica marcatori di tutti i tempi di serie A. 34 anni Di Vaio, 33 Toni tornato al gol in campionato dopo due mesi col Genoa nella vittoria rossoblu a Lecce: alla faccia di chi lo considerava finito.
All'ex romanista manca soltanto un gol per raggiungere quota 100 in serie A. A Mutu ne mancano otto: il romeno aspettava di festeggiare una rete dal 20 gennaio scorso, doppietta in coppa Italia contro la Lazio, mentre il suo ultimo centro in serie A risaliva al 17 gennaio contro il Bologna. E' stato un gol da tre punti quello che ha realizzato al Cagliari, una vera liberazione dopo il calvario della squalifica. Pazzini invece ci ha preso gusto e dopo aver aspettato la nona giornata per sbloccarsi in campionato, è andato a segno per la terza domenica consecutiva, anche se su rigore. Senza Cassano ci pensa lui a tenere in piedi la Sampdoria. Bomber si nasce, ma anche si diventa. Fabio Quagliarella non è mai tato un attaccante da 20 gol a stagione, ma se continua così supererà certamente il suo record di 13 in serie A. Con la doppietta di Catania è già a 8, la Juve ha il miglior attacco del campionato senza una vera prima punta; e pensare che gli hanno annullato anche un gol validissimo.




