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Immobilismo o astuzia? Napoli, che colpo e che tridente

autore
Andrea Losapio
giovedì 15 luglio 2010, 10:112010
autore Andrea Losapio
15.07.2010 10:112010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La parola sulla bocca di tutti, in casa Napoli, era una sola: "Immobilismo". Gli azzurri nei primi giorni di mercato si erano mossi in maniera molto circospetta, giocando in attesa e provando a piazzare qualche colpo in uscita.
Gli operatori di mercato, in questi casi, hanno una sola voce: è facile acquistare, più difficile vendere. Probabilmente il Napoli ha fatto tesoro di questo insegnamento: in uscita sono andati - con rispettivi ingaggi - Contini (al Real Saragozza), Datolo (rientrato dall'Olympiacos e ceduto all'Espanyol) ed Emanuele Calaiò (al Siena). Blasi probabilmente rimarrà, mentre Denis (Udinese-Lazio), Hoffer (Kaiserslautern), Amodio (Portogruaro), Vitale (Cesena-Bologna-Brescia), Bogliacino (Parma) e Cigarini (Siviglia) sono sul piede di partenza. L'obiettivo primario, quello di sfoltire la rosa, appare in via di sviluppo.

Vero è che se tutte le cessioni dovessero andare in porto, a quel punto ci sarebbe da acquistare.
Nella giornata di ieri, però, gli azzurri hanno pressoché definito l'acquisto di Edinson Cavani, centravanti del Palermo e della Celeste, per una cifra vicina ai due milioni di euro e riscatto fissato a 16. Un'operazione da circa 18 milioni di euro per il patron De Laurentiis, che va a formare un tridente atomico con Lavezzi e Quagliarella.
Tatticamente come potrà giocare il Napoli nella prossima stagione? Un 4-2-3-1 di Mourinhiana memoria, con Quagliarella e Cavani a lavorare sulle corsie, e Lavezzi a fare da prima punta (di movimento, un po' alla Villa) con dietro il buon Hamsik ad agire da collante sarebbe l'ideale, anche se Mazzarri preferisce la difesa a 3. In questo caso sarebbe difficile coinvolgere anche Maggio e Zuniga senza qualche contraccolpo di equilibrio tattico.