Inter, con Pandev e Kolarov non ce ne può essere per nessuno
Andrea Lolli
Prima gli italiani e poi gli stranieri sono stati i grandi errori di Massimo Moratti. Si parte dai vari Pistone, Centofanti, Macellari per arrivare ai terribili Vampeta, Gresko o Choutos. Ora, però, le campagne acquisti interiste sono diventate diverse e, nonostante le ripetute eliminazioni agli ottavi di Champions League, possono considerarsi tra le migliori in assoluto. In estate la partenza di Ibrahimovic è stata pareggiata dagli arrivi di Eto'o e Milito, due bomber non comuni, mentre a centrocampo l'inserimento di Thiago Motta è molto più importante di quanto non si sia parlato o anche solo ipotizzato.
Sulla corsia sinistra di difesa rimane l'unico tallone d'Achille, se così possiamo chiamarlo, ma a quanto pare vi sarà presto posto rimedio. Nella scorsa stagione Davide Santon era stato promosso titolare e, fra lo stupore dei più, si era imposto alla grande. Ora, più o meno dodici mesi dopo, si parla di un giocatore da recuperare e se davvero dovesse andare in porto lo scambio con la Lazio (prestito di Santon in cambio di Kolarov) non ci sarebbero più alibi per Mourinho: la squadra sarebbe più che completa, anche per affrontare un Chelsea schiaccia sassi nei primi mesi e balbettante in queste ultime settimane.




