Inter: l'infortunio di Pandev lancia Coutinho

Il 18 alla voce anni sulla carta d'identità e il 29 sulla schiena nerazzurra. 36 minuti in campionato, 34 in Champions League, 13 in Supercoppa europea. I numeri di Coutinho, ad oggi sono questi. Ma più che il presente a interessare di questo ragazzino di Rio de Janeiro sono il futuro e i numeri che farà in campo. Rafa Benitez e il ct del Brasile Mano Menezes lo stanno seguendo con molta attenzione per poterlo far definitivamente esplodere. E ora i tempi per potrebbero accelerare improvvisamente, soprattutto nel club nerazzurro. L'infortunio di Goran Pandev, infatti, aumenta notevolmente le chance per lui di ricevere sulle spalle una maglia da titolare. L'uscita di scena per almeno tre o quattro gare del macedone farà sì che Coutinho contenda a Biabiany il posto in campo lasciato vacante.
Dal suo arrivo a Milano il piccolo brasiliano non ha ancora incantato, ma per quel poco che si è visto finora si può reputare l'ultima prova, quella contro il Twente in Champions, come la più convincente. Segno che il giocatore sta cominciando a conoscere l'Inter e viceversa. Inoltre si sta ambientando nella zona esterna del campo, mentre in patria era abituato a giocare al centro, non a caso il suo modello di riferimento dichiarato è Kakà. Coutinho deve crescere, sul piano della continuità di rendimento e su quello del fisico, ma anche sulla concentrazione e sulla capacità di mettersi al servizio della squadra. Lo scenario a lui meno congeniale invece sarebbe un cambio di modulo. Se infatti Benitez dovesse decidere di passare a un 4-4-2, il suo ruolo rimarrebbe quello di vice Sneijder e quindi la sua crescita sarebbe più lenta, ma anche con un minor rischio di "bruciarsi". La prudenza sulle modifiche dichiarata dall'allenatore e le assenze di Stankovic e Thiago Motta però potrebbero proprio giocare a favore di Coutinho.