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Inter, Mourinho sempre più solo

Inter, Mourinho sempre più soloTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
domenica 21 febbraio 2010, 11:552010
di Vincenzo Vitiello

Ranieri: "Era tanto che Mourinho stava tranquillo. E facendo così alza la tensione dei propri giocatori. Troppo facile passare da da Abramovich a Moratti: mai avuto certi problemi sul mercato"

Mazzarri: "I mei risultati sono superiori ai suoi se confronto le rispettive forze. Io non ho tempo per le battute, non alleno una supercorazzata, la sera mi fa male la testa"

Zaccheroni: "Non posso distrarmi dal mio lavoro, la mia attenzione è focalizzata su quello che avviene a Torino, in casa nostra. Dopo di che, io non faccio l'opinionista..."

Queste le dichiarazioni dei tre allenatori, di Roma, Napoli e Juventus, in risposta allo Special One "targato" Josè Mourinho e riportate anche dal quotidiano "Corriere dello Sport". Queste repliche verso Mourinho sono dovute alle continue, a volte inopportune, dichiarazioni rilasciate dal "Vulcanico" allenatore neroazzurro. Inopportune, non tanto, per il contenuto di tali affermazioni che andrebbero analizzate ed, approfonditamente, verificate nelle motivazioni che inducono un tecnico ad esternare legittimamente il proprio pensiero, ma per la situazione attuale in cui versa il calcio nostrano sotto l'aspetto arbitrale.
Invece di gettare "acqua sul fuoco" Mourinho, alla stessa stregua di qualche altro suo colllega, non si esime dal contribuire, involontariamente, ad alimentare un tensione che, a tutt'oggi, è presente nel campionato italiano. Anche gli arbitri, perdendo tranquillità e preoccupati per non incorrere in altri grossolani errori dopo le loro ultime contestatissime direzioni di gara, difficilmente potranno, nell'immediato, trovare la giusta condizione psicologica per potersi esprimere in un modo sufficientemente condivisibile da tutti gli addetti ai lavori che ruotano intorno al "Mondo del Pallone"

Va dato merito, comunque, a Mourinho, di esprimere liberamente ogni suo pensiero e di non celarsi dietro un paravento costituito da frasi, pensieri e quant'altro in linea con la comune retorica del caso. Se, Josè Mourinho sfruttasse questa sua peculiarità in modo diverso, sottolineando con calma, al momento opportuno e nelle giuste sedi, gli aspetti che, secondo lui, andrebbero migliorati per restituire al calcio quella sana popolarità non inficiata dalla "cultura del sospetto", il tecnico neroazzurro, non solo perorerebbe, nel migliore dei modi, la sua "causa" ma si farebbe portavoce dei tanti presidenti ed allenatori che sono insoddisfatti, parzialmente o totalmente, per come viene gestito il calcio in Italia.