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Inter stregata da Mario Fernandes. Reja sì, ma chi esonera Lotito? Damato, Calvarese e il solito Collina Doc. D'Odorico e le follie della B

autore
Alfredo Pedulla'
mercoledì 10 febbraio 2010, 00:002010
autore Alfredo Pedulla'
10.02.2010 00:002010
Nato a Messina il 15 Aprile 1964, si trasferisce a Roma nel 1989 per lavorare presso la Redazione del Corriere dello Sport, fino al 2007. Opinionista di Sportitalia, ha vinto i premi "Oscar dei giovani", "San Silvestro d'oro" e "Beppe Viola"
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Vorrei partire - con il vostro permesso - da Pierluigi Collina, ingaggio da 500 mila euro, allenatore degli arbitri. Sic. Voto a Collina: "uno" (non è il pronostico di Milan-Udinese in programma venerdì) perché di solito non si dà zero in pagella. Collina da allenatore degli arbitri è inadeguato, superato, permaloso e spesso arrogante. Ben venga tutto, anche il sorteggio integrale. Se non è possibile il commissariamento, ben venga tutto. Perché di Collina non se ne può più. Davvero. E dei bla-bla di Nicchi anche. Nicchi, da vero presidente che cerca alibi, quando parla dice che la colpa è soltanto della moviola. Avesse almeno detto una volta che qualche arbitro (per la verità molti) possono sbagliare. Avesse richiamato zio Pierluigi, oppure criticato qualche scelta di Collina. Mi dicono: ma Calvarese in Gallipoli-Grosseto ha fatto i disastri... Ho risposto: quale sarebbe la notizia? Andate a rivisitare tutte le direzioni di Calvarese, trovate almeno due disastri a partita. Calvarese non può arbitrare in B, ma siccome Collina pensa di avere ragione a prescindere probabilmente lo manderà entro due settimane in serie A. La direzione di Calvarese nel posticipo di lunedì è stata davvero scandalosa. Quella di Damato il giorno prima in Udinese-Napoli allucinante. Ancora più allucinante che qualche giornale gli abbia dato addirittura 6,5 in pagella. Per me non avrebbe meritato meno di "due". Il "cinque" della Gazzetta è altrettanto opinabile (eufemismo). Ma come, Damato non concede un rigore a Maggio, lo espelle per simulazione inesistente, lascia il Napoli in dieci e gli diamo cinque? Una sola cosa non ho gradito: i pianti di Mazzarri qualche giorno prima. Non si piange perché se piangi gli arbitri, permalosi, se la legano al dito. I risultati sotto gli occhi di tutti. Io non credo al complotto, credo agli arbitri scarsi. Non penso proprio, come ha sostenuto qualche opinionista, che abbiano già deciso la classifica. Almeno per i primi quattro posti. Se fosse così, mi portasse le prove anziché sparare nel mucchio. Io voterei subito, anche tra un'ora, per il sorteggio integrale pur di voltare pagina e dimenticare velocemente l'allenatore Collina. Il più inadeguato, carta canta. Sorteggio integrale, oppure commissariamento. Sperando di non scegliere come commissario un altro Beretta, il presidente della Lega che prima di capire realtà diverse rispetto alle sue recenti abitudini deve ambientarsi, capire in quale mondo si trova, e chissà quanto tempo passa...

Le stonature sono tante. Il Milan che prende Mancini, per esempio. Non discuto che, quando troverà la condizione, potrà dare una mano a Leonardo. Discuto lo stesso ottimo Leo quando dice che Amantino ha giocato una buona partita, quella dell'esordio a Bologna. Ha giocato da "cinque", una bella differenza rispetto alla famigerata "buona partita". Ho letto il commento di Francesco Bramardo sulla "Gazzetta", si riferiva all'anticipo Torino-Brescia. Ha scritto che il pareggio andava stretto al Torino e che ai punti la squadra di Colantuono avrebbe meritato. Meritato cosa? Il Toro ci ha messo il cuore, ma il Brescia ai punti avrebbe stravinto. Io sono convinto di aver visto la partita giusta, immagino anche l'onesto Colantuono. Un'altra stonatura? Claudio Lotito. Ha fatto più danni lui negli ultimi sette mesi di qualsiasi altro presidente negli ultimi cinque anni. Riepilogando: ha perso Pandev a zero, ha emarginato Ledesma, ha imposto il suo credo opinabile, si è abbuffato di gloria dopo la conquista della Supercoppa a Pechino. Credetemi, peggio sarebbe stato impossibile fare. Ha un direttore sportivo, quel bravo ragazzo di Tare, che acquista (saremmo bravi tutti) e non riesce a piazzarne uno, averne 34 in organico sarebbe come pensare di arrivare a New York in auto, partendo da Milano, nel giro di mezza giornata. Ha acquistato difensori (non ne sarebbe bastato uno) ignorando Stendardo che era stato uno dei migliori e qui le responsabilità sono anche di Ballardini. A proposito. Ballardini ha bucato perché non si è ribellato a certi casini interni (Ledesma e Pandev), ma non credo sia diventato un brocco all'improvviso. Prendetemi per matto, ma io - se ci fossero Pandev e Ledesma - in condizioni di normalità giudicherei la Lazio da quarto posto. Invece, rischia la serie B. Ci vorrebbe un emendamento, una nuova norma: se un presidente sbaglia così' tanto nel giro di sei-sette mesi, dovrebbe essere esonerato. Oppure sospeso per altri sei-sette mesi. Ci sono altre stonature, provenienti dalla serie B. Ho già dato sul Vicenza (stesso progetto, negli ultimi quattro-cinque anni, da salvezza tranquilla ma all'ombra del Menti non meriterebbero di più), mi dispiace che il Padova abbia avuto una caduta di stile: non ha esonerato Sabatini qualche settimana fa soltanto perché Mandorlini non era riuscito a liberarsi dal Cluji. E poi dicono che l'hanno fatto per riconoscenza, ma quale riconoscenza: ho sempre parlato bene del Padova, ma l'ultimo è stato un autogol vero. Vi abbiamo anticipato in esclusiva gli ultimi movimenti sulle panchine: i giornali avevano dato Arrigoni a Padova, e poi Cagni, e poi Camolese, e poi chissà chi. Noi abbiamo puntato subito su Nello Di Costanzo (in bocca al lupo) e siamo stati premiati. Vi abbiamo dato nel pomeriggio di ieri l'esonero di Somma quando nessuno lo immaginava, mettendovi sulla strada giusta per quanto riguarda il sostituto (Arrigoni, Arrigoni, vuoi vedere che era stata la Triestina a bloccarlo mentre stava per andare a Padova in virtù degli eccellenti rapporti con il direttore sportivo De Falco e in attesa della risoluzione del contratto con il Bologna? E' questa la strada, fidatevi. Infatti, ha già firmato per il club di Fantinel). Adesso aspettiamo che caschi nella rete Reja, ormai ci siamo, nostra anticipazione di ieri pomeriggio quando gli altri erano sintonizzati su Arrigoni e Camolese, bah. Reja alla Lazio, con tanti saluti a Spalato. Non vogliamo citarci, ma il mercato ci piace soprattutto perché non spariamo nomi a vanvera, ci volete concedere almeno questo pregio? Ma voi siete bravi e fedeli, io so che ce lo concedete questo pregio... Mi dispiace per Somma, condannato dai risultati, ma spero che Fantinel (il presidente) decida presto cosa voglia fare da grande per il bene della Triestina: spesso improvvisa, acquista quattro-.cinque pedine e poi si concede lunghe pause. Trascorre settimane per fare cassa con Hottor, non ha il polso del grande dirigente. La Reggina doveva cambiare perché Ivo Iaconi ha evidenziato l'insicurezza e le ansie di una guida non all'altezza di una piazza così prestigiosa. Ma di sicuro nessuno ha l'arroganza e l'improvvisazione di tale D'Odorico che si permette il lusso di annunciare Bettarini a Gallipoli senza che Bettarini ne fosse davvero a conoscenza, poi va in tv e si fa un po' di pubblicità, mentre i ragazzi del Gallipoli - quelli che sudano ogni settimana e non percepiscono lo stipendio da qualche mese - devono subire un bel mucchio di angherie. Assegni scoperti compresi, sono loro recenti dichiarazioni. D'Odorico è l'emblema del presidente che fa danni, che pensa di aver scoperto il calcio e che si è anche permesso il lusso di richiamare i tifosi gallipolini che non vanno allo stadio, storia di qualche mese fa. Ma dobbiamo davvero digerire D'Odorico dopo Tonellotto, cosa abbiamo fatto di male nella vita? Giannini sta per fare retromarcia perché la squadra è compatta con l'allenatore: una mossa quasi dovuta, anche se Giannini aveva presentato le dimissioni definendole irrevocabili. Intanto, il presidente dice che Giannini è il miglior allenatore del mondo: andate a leggervi le dichiarazioni di qualche ora prima, ci vuole coraggio. In ogni caso, al prossimo dribbling, ci sarebbe sempre da saltare D'Odorico. Io mi chiedo: ma perché i tifosi del Gallipoli devono vivere nell'ansia e nella preoccupazione una stagione che doveva essere storica? Ma perché il Gallo non può avere tenere la cresta alzata, senza subire simili angherie? Amici del Gallo, qua la mano: la mia solidarietà e la mia simpatia.

Torniamo in altissima quota. L'Inter sta già pensando seriamente al prossimo mercato e andrà a pescare in Brasile. Non ha smesso di seguire Hernanes, un'operazione quasi definita la scorsa estate: il regista del San Paolo ha ripreso a giocare a discreti livelli, l'Inter si era informata anche a gennaio. Resta un affare da circa 12 milioni, con il dovuto sconto del club brasiliano. il San Paolo aveva chiesto anche oltre venti ma che sa di non poter trattenere Hernanes a vita, nel frattempo il ragazzo ha detto no al Cska Mosca che di milioni ne avrebbe messi ben 14. Il contratto a Hernanes non sarebbe un problema, anzi a me risulta che nel corso dei vari sondaggi l'Inter aveva proposto un pluriennale da 1,3 milioni a salire. Ma lo sapete che l'Inter avrebbe preso già a gennaio Filipe Luis, passaporto spagnolo e grandissime qualità, se il difensore del Deportivo La Coruna non si fosse seriamente infortunato? Adesso c'è il Real che spinge, chissà se l'Inter se la sentirà di tornare alla carica, partiamo anche dal presupposto che la scorsa estate il Barcellona aveva proposto sedici milioni. Inter scatenata, con convinzione e con la serenità di chi sta spopolando in classifica. E un nome da tempo tenuto in grossa considerazione, a caratteri cubitali, è quello di Mario Fernandes, fenomenino del Gremio, fenomenino perché è un '90 con grandi margini di miglioramento. Valutazione undici, voci sotterranee dicono che a otto-nove si può prendere. Fenomenino anche perché pur nascendo centrale, è un portento sulla fascia destra, una forza della natura, l'autentico clone di Maicon. Extracomunitario molto ricercato, io sono convinto che Maicon non sia più blindatissimo e che in caso di un'offerta importante (Manchester City o Real Madrid) l'Inter possa entrare anche nell'ordine di idee di cederlo senza grossi rimpianti. E così avanzerebbe su Fernandes, portandosi avanti con il lavoro per il futuro. L'Inter ormai fa mercato con assoluta precisione, anche il Palermo quando vuole è agli stessi livelli avendo un'ottima rete di osservatori. E mi sta piacendo la gestione del caso Simplicio, in scadenza di contratto, senza clamori, grosse polemiche e nessun tipo di pugnalata alle spalle. Molto bella e umana la reazione di Fabio dopo lo splendido numero che ha inchiodato il Parma (dove Guidolin è un po' in confusione), fantastico il lavoro di Delio Rossi per una risposta indiretta a Zenga: evidentemente con quell'organico si poteva e doveva fare di più. Palermo è una piazza da accendere: non puoi dare pane e mortadella se puoi garantirgli caviale e salmone come sta facendo mastro Delio.

L'appuntamento post-mercato con gli amici di Facebook è davvero intenso, non poteva essere diversamente. Un affettuoso saluto agli oltre 6700 fan (sfondando il muro dei settemila dovremmo organizzare qualcosa: siete d'accordo?) e una richiesta, la solita: domande secche. Meglio ancora: se possibile, una solita domanda secca. Chiedo troppo? Un caro saluto a Francesco Severi (sulla Triestina mi sono soffermato abbastanza in questo pezzo, il mercato non mi ha convinto completamente), Gabriele Milone (è arrivato un giovane per la fascia, mi sarei aspettato di più), Alessio Frassetto (grazie, ho preso visione), Leonardo Bernardelli (perché il Milan, mi riferisco ad Albertazzi, non ha il culto dei giovani), Davide Rizzi (Cacia e Brienza sono rimasti, basta per farti ritrovare il sorriso?), Piero Ballarò (il miglior colpo? Dico Pandev per distacco. La frattura da te segnalata dovrebbe essere un temporale di passaggio), Lino Gabriele (Foggia non è un guasta- spogliatoio, è un bravo ragazzo un po' esuberante. Gosztony è un giovane, va responsabilizzato), Giuseppe Lofaro (la tua può essere un'idea, in ogni caso la Juve deve ricominciare), Maurizio Bacchelli (affari all'ultimo minuto spesso perché è la nostra mentalità italiana), Andrea Zecca (il Lecce tra le prime due ci sta tutto, non ho dubbi), Cipriano Verdicchio (il Napoli aveva bisogno sì, io avrei preso un attaccante e un centrocampista, con me sfondi una porta apertissima), Ics Vu (Allegri è un predestinato, Juve o Fiorentina), Matty De Torna Beach (hai ragione, purtroppo), Davide Piazza (la penso come te sul mercato dell'Udinese. Geijo è un discreto attaccante), Paolo Brambilla (d'accordissimo), Fabrizio Piepoli (Ederson in prestito non lo avrebbero dato), Matteo Merli (Golasa non c'è più, almeno per ora, Liajic per me sarà presto protagonista), Raffaele Silvestri (certo che serviva un difensore, ma nessuna trattativa nelle ultime ore), Matteo Bini (se non dieci e lode, almeno nove) e Francesco Migani (il Cesena se la gioca fino alla fine, ma la promozione diretta è abbastanza complicata). Sull'argomento Vicenza ringrazio di cuore i tantissimi amici che mi hanno scritto, capitanati da Efrem Bertoli (informatissimo nei minimi dettagli) con la preziosa partecipazione di Giovanni Romano, Luca Piccolo, Marco Vezzaro, Ieione Brazzo, Manuel Muraro, Federico Aquino, Enrico Peotta, Nicolò Andrioli e Matteo Graser. Grazie anche a Renzo Zizzo (su Corvino abbiamo la stessa opinione), Ace Roby (io non lo avrei dato al Lecce), Federico Giordano (buon lavoro di Petrachi? Direi più che sufficiente), Gianni Succu (condivido l'analisi sul Milan, Mariga non lo hanno trattato con decisione), Fabio Grande (la Samp, malgrado qualche pecca in difesa, può giocarsi un posto dal quarto al settimo), Dimitris Dounias (il Torino non poteva fare molto di più), Antonio Soglia (due forse è anche troppo, Arrigoni galoppa verso Trieste se non ci saranno intoppi), Domenico Durante, Antonio Mastrolilli, Tommaso De Crescenzo (Branca negli ultimi due anni è cresciuto parecchio, ha avuto l'umiltà di ravvedersi su Pandev), Matteo Calvagna (pensi che sia un buon operatore di mercato, a patto che si occupi solo di mercato), Roberto Carchidi (è vero, Lombardi ha presentato il compito in bianco), Yuri Caridi (credimi, io i voti non li do in base alla presenza o all'assenza del rispettivo presidente: concedimi almeno questa libertà), Diego Storti Storcc (non è arrivata la punta perché non c'è stato qualche placet importante, esempio quello del Lecce per Cacia), Gabriele Carteni (il Lecce non può sbagliare, non si tratta di profezia ma di realtà evidentissima), Luca Rumolo, Marco Fusaroli (sono stato tante volte a Cesena, straordinaria passione, spero di venirti a trovare presto), Antonio Paoni (la tua disamina sulla Juve è corretta), Gianluca Sicignano (deluso come te, ma De Laurentiis vuole la Champions), Nicola Romagnoli (avrei potuto dare sei, non di più), Fabio Bizzo (il ragazzo è stato presentato come il Messia, in realtà ancora non è pronto. Su Hernandez ha fatto bene il Palermo a resistere alle tentazioni di cederlo in prestito), Matthew Portoghese, Andrea Ferrari (lavoro tanto, credimi, e ho soprattutto selezionato le mie fonti), Francesco Topo (io D'Agostino lo avrei preso, in ogni caso Cigarini non è titolare fisso anche in assenza di D'Agostino), Umberto Ferrante (me lo chiedo anch'io), Enrico Lucia Verdelli Saccani (il Mantova è abbastanza vivo, mi auguro che ce la faccia), Ezio Lippa (io per i servizi segreti? Sei simpaticissimo. Verona favorito, se Ramondina va in B va il suo dovere e poi la situazione sarà valutata), Fabio Longoni (infatti non è detto che Maicon resti), Aerdna Ikkits (buona Juve con il 4-4-2 ma è difficile che arrivino contemporaneamente Pazzini e Cassano) e Simone Tamaro (credo che la Triestina abbia i mezzi per salvarsi).

Spazio anche a Gianmarco Pizzoleo (non sono caduto io nella trappola, ne hanno parlato tutti i quotidiani nazionali. Ingeneroso il 4,5? Eppure pensavo di essere stato di manica larga...), Piero Tarantino (non conosco i dirigenti da te citati, ma è una realtà durissima), Antonio Russo (davvero gentile), Krstan Vadic (mi hai scritto un poema, hai intasato la bacheca, ma ti perdono. Condivido la tua tesi su Galliani, in effetti molte trattative sono apparse fragili e inadeguate, Il fatto di aver mandato Paloschi a Parma avrebbe dovuto favorire una maggiore attenzione su Mariga), Fabrizio Duranti (perché Barusso ha avuto troppi problemi fisici ed è dura ritrovare la condizione all'improvviso, quando era al top non mi dispiaceva, anzi. Grazie per la citazione su Reggio Calabria), Giuseppe Macrì (magari Pavone arriverà in estate a Catania), Francesco Mola (già, perché?), Vincenzo Federico (cinquanta per cento, al momento non di più), Giacomo Tauro (in effetti la Reggina doveva intervenire, ma i costi gestionali estivi erano stati altissimi), Alessandro Coppola (Lecce da A diretta), Francesco Meneghino (sono sincero, Digao non mi fa impazzire), Federico Barbieri (avrai già notato che Rossini è andato a Bellinzona), Antonio Cupparo (hai ragione, ma sei sicuro che li conoscono?), Andrea Moneta (al momento non c'è una trattativa), Elio Damato (lo sai perché? Perché vorrei essere libero di dire quello che penso, per me è fondamentale. Al posto di Lippi vedrei bene Prandelli), Giulio Rispoli (parleremo di più del Grosseto, promesso), Benito Letizia (le tue segnalazioni sono preziose, ma si tratta di capire se e quando il Milan deciderà di investire), Davide Loffredo (Inler a Napoli è una pista, un'idea, ma nulla ancora di concreto), Francesco Sica, Vincenzo Ciancio, Giuseppe Farris (il Milan è una traccia per Marchetti, su Immobile c'era mercato in B ma la Juve ha preferito tenerlo, secondo me sbagliando), Malo Cogo (Benitez e Torres? Ci vuole una tombola), Luca De Mandina (Castellazzi potrebbe anche andare a parametro; per il momento Del Neri vede meglio Semioli e Mannini), Diego Zizu (Benitez discorso aperto ma complicato), Stefano Lo Bianco (alle 18,05 di lunedì 1 febbraio Pavone aveva telefonato a Lo Monaco dando disponibilità assoluta e spedendo un fax da una tabaccheria sotto casa in Spagna; poi il Betis non ha trovato il sostituto ed è saltato tutto, malgrado l'annuncio soltanto del Catania), Carlo Mauro (Prandelli serio pretendente), Marco Curti (se non arrivasse Benitez, più Allegri di Gasperini), Il Mamba (con quei tre che segnali, il Napoli sarebbe fortissimo in proiezione quarto posto), Learco Di Tuccio (non credo ai complotti, ma agli strafalcioni di Collina e soci), Antonio Di Lorenzo (certo che c'è), Piero Pulvirenti, Davide Bernardi (scusami per il ritardo, vedo che non ti fidi. Ho ascoltato l'intercettazione, ma credo vada segnalata soprattutto lo scarso contributo che Castagnini ha dato alla Juve da quando è in carica), Michele Di Scala (Corvino vuole restare a Firenze), Francesco Liguori (il San Paolo è mitico, basterebbe poco per farlo tornare agli splendori del passato. Il prossimo acquisto? Te lo dico presto, promesso), Marco Sica (no, non sono destini collegati), Thomas Andaloni (un po' e un po': merito del Vicenza e Reggina disastrosa in difesa), Sabino Aquino (ci sono dei corsi per direttore sportivo, ma quanti anni hai?), Luca Rumolo (se fa quattro grandi acquisti nei prossimi due anni potrebbe anche competere), Alessandro Ianniello (me lo chiedo anch'io), Paolo Castagna (chiaramente il Parma non immaginava di perdere Dzemaili così a lungo), Paolo Brambilla (quando sei su tre fronti, puoi anche pagare dazio), Salvatore Martusciello (non credo, spero di no), Alfredo Buccino (sarebbe uno scandalo, io preferisco non cavalcare questa tigre del sospetto), Vincenzo Di Maso (amico mio, hai ragione, ma purtroppo noi arriviamo sempre secondi), Lorenzo Ricciuti (l'intenzione è quella di riscattarlo), Elio Damato (in questo momento non c'è storia a favore di Ambrosini, anche in chiave azzurra), Fabrizio Leo (punto su Beretta e Hottor), Ennio Tripi (anche quarto), Alessandro Mosca (spero di no, altrimenti tornano i fantasmi), Tommaso Roveda (Fantinel non vende, al massimo sarà affiancato da un nuovo socio), Gianmaria Pinto (una bolletta? Potrei farti perdere i soldi...), Alessandro Buglione (Zampagna sarà utilissimo nel rush finale), Alberto Leita (da uno a dieci Di Natale è importante ... dodici), Andrea Giordano (uno tra Benitez e Allegri, salvo sorprese da non escludere), Pierpaolo Mazzella (grandissimo talento quello che mi segnali, ha tutto per essere un futuro leader), Mauro Riezzo (ho memorizzato, presto lancia quest'idea, seguimi il sabato sera), Pasquale Truppo (penso che debba andare a fare un'esperienza altrove), Antonio Marasciuolo, Johnny Zecchin, Paolo Abatti, Riccardo Rossi, Michele Piattellini (non sei impazzito, per me hai fatto bene), Cosimo Vetere (uno scandalo, proprio così), Franco Gregori (sul fatto che Arrigoni sia un ottimo allenatore non ci piove).