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Josè Alberti: "Lopez al Catania ha trovato la sua giusta dimensione"

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Antonio Vitiello
venerdì 16 aprile 2010, 10:572010
autore Antonio Vitiello
16.04.2010 10:572010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Josè Alberti, talent scout argentino e grande conoscitore di calcio sudamericano, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it per anticipare alcune indiscrezioni di mercato che riguardano club italiani in particolar modo il Catania. "Il mercato argentino offre sempre giovani interessanti che i dirigenti italiani non perdono occasione di venire ad osservare. La scuola calcio argentina è una delle migliori che del Sud America insieme a quella brasiliana. Dall'Argentina ogni anno escono più di mille giocatori per il mercato europeo e tutti di qualità perché hanno alle spalle una preparazione di base di ottimo livello e soprattutto perché riescono a debuttare già a 15 o 16 anni. Per quanto riguarda il Catania, l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco continua a seguire diversi giocatori, è uno dei dirigenti più esperti a scovare giovani talenti".

"Formica del Newell's? E' un ottimo giocatore, molto rapido e dotato di un buon tiro. Il calcio italiano richiede però resistenza e velocità, di conseguenza resta l'handicap dell'ambientamento ad un tipo di gioco molto diverso da quello sudamericano".

"Guillerme Burdisso? Gioca da titolare nel Rosario Central, un altro elemento valido che potrebbe fare bene in Italia. Sorpreso da Maxi Lopez? No, dal lato tecnico e tattico il giocatore non si discute, ha dimostrato le sue qualità già in passato al Barcellona. Al Catania ha trovato la sua giusta dimensione perché riesce a giocare senza troppe pressioni rispetto ad un club blasonato come Inter o Milan con cui bisogna giocare 35-40 partite tutte a grande livello. Indubbiamente il Catania adesso vanta una buona ossatura per il futuro e con Lopez ha fatto un grande salto di qualità. Quando ho saputo del suo trasferimento in Sicilia ero convinto che avrebbe fatto bene e secondo il mio parere il prossimo anno con Maxi il Catania potrebbe anche puntare ad obiettivi di prestigio. Chi mi ha impressionato nel Catania è Pablo Alvarez, un giocatore molto forte fisicamente che in questo momento sta vivendo una forma esplosiva".

"Mariano Pavone? Il Catania lo ha trattato tante volte, adesso ha 28 anni, è un buon giocatore ma non è più adatto al calcio italiano. Javier Pastore del Palermo? E' un grandissimo giocatore, ha una ottima tecnica individuale. Sono stato pure io a segnalarlo al Palermo perché ero convintissimo delle sue qualità. In Argentina lo chiamavano il "Flaco" per la sua corporatura esile ed è forse questo per il momento il suo tallone d'Achille. Con un fisico più robusto diventerebbe un fenomeno".

"Mauro Boselli dell'Estudiantes? Lo avevo segnalato due anni fa alla Lazio ma costava 4 milioni di euro e non se ne fece nulla. E' un attaccante che in Italia sono certo farebbe 20-25 gol a stagione. Adesso costa circa 10 milioni di euro. Altri talenti argentini? Io porterei in Italia, Aimar del Benfica. Per caratteristiche tecniche e anche fisiche somiglia molto a Pizarro della Roma, riesce a fare praticamente squadra da solo. Anche Matias De Federico, ex Huracan, oggi al Corinthians, è uno tra i migliori giocatori argentini. Lo avevamo proposto a diverse squadre italiane che però lo giudicarono molto giovane per debuttare in serie A".