Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Juve, un "Principe" ritrovato

Juve, un "Principe" ritrovatoTUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Fornasari
giovedì 23 dicembre 2010, 17:202010
di Antonio Vitiello

In pochi potevano aspettarselo, in molti invece pensavano ad un clamoroso flop. La rinascita sportiva di Alberto Aquilani ha sorpreso quasi tutti, a cominciare dal tecnico Gigi Delneri, fiducioso di recuperarlo al suo arrivo ma incredulo sulle ottime prestazioni che da settembre ad oggi ha sfoderato il centrocampista romano. "Penso che la società stia già pensando al riscatto, non devo dirglielo io", ha chiosato Delneri. Un messaggio che giunge direttamente al direttore generale Beppe Marotta. Ma alla Juve hanno capito che Aquilani è diventato un giocatore indispensabile e difficilmente a giugno non verrà riscattato dal Liverpool. E' proprio dall'ex giallorosso che lo staff dirigenziale ha intenzione di costruire il centrocampo del futuro. Via Sissoko, resta Aquilani e un altro rinforzo all'altezza del blasone della società per ripartire all'inseguimento di quel tricolore che ormai manca da troppo tempo nella bacheca bianconera. Aquilani potrebbe starci benissimo in una Juve da scudetto e lo stesso Delerni ne sottoscrive l'importanza: "Ha una qualità spiccata, che è quella di giocare veloce e in profondità, ha questo piede importante.

Negli ultimi anni è stato un po' sfortunato. E' un giocatore che può giocare a due in mezzo al campo, perché ha una qualità tecnica fantastica. Secondo me è migliorato molto. Quando recupererà totalmente, quando riprenderà il passo, con un campionato lungo, sarebbe utile alla Nazionale". Continua dunque la tradizione di una Juve italiana, formata già da diversi tasselli indispensabili per la azionale italiana. Un invito soprattutto a Cesare Prandelli, che sicuramente non lo metterà da parte se Aquilani continuerà a dimostrare di essere tornato il Principe di una volta, quando a centrocampo regnava la monarchia.