Juventus, Aquilani: "A Genova per vincere"
Redazione TMW.
Prima la Roma. Poi la Nazionale. E adesso il Genoa. Per Alberto Aquilani della Juventus, la settimana che sta arrivando al termine non può essere definita come tutte le altre. Tante emozioni, ma anche la voglia di continuare a regalare soddisfazioni ai tifosi bianconeri. Tifosi che il centrocampista ha fatto felici intervenendo a Filo Diretto, su Juventus Channel.
"È sicuramente stata una settimana intensa - conferma Alberto -, soprattutto a livello emotivo. Prima c'è stata la partita contro la Roma, che me per era delicata. Subito dopo la convocazione in azzurro dopo tanto tempo. Una chiamata che mi ha riempito di soddisfazione".
Ora il terzo atto. Al Ferraris, la Juventus andrà a caccia di una vittoria di prestigio. Oltre le difficoltà di trovare una squadra competitiva, c'è l'insolito orario delle 12.30. Continua Aquilani. "Sarà sicuramente un impegno importante, su un campo molto ostico. Ma andiamo a Genova per vincere. L'orario? Non è normale, perché noi siamo abituati a scendere in campo dopo le 15, ma credo che una volta in campo non cambierà nulla rispetto alle altre partite».
Per una Juventus in serie positiva, il match con il Genoa rappresenta un'altra tappa importante. E tra i protagonisti di questa striscia c'è anche il centrocampista romano. «Io sto bene - conclude Aquilani -, sto giocando tanto e questo mi aiuto a crescere di condizione. Non sono ancora al massimo, so di poter dare ancora di più. La squadra è costruita per vincere, ma è ancora nuova e ci va del tempo. Le basi sono sicuramente buone. Stiamo facendo bene, ma non dobbiamo accontentarci. Le rivali per la lotta scudetto? Milan, Inter e Roma in quest'ordine. Dicono che la Roma sia in crisi, ma rimane una squadra pericolosa. Lazio e Napoli possono rimanere in corsa per la Champions, ma credo che le altre squadre siano più attrezzate".
Alberto parla poi del suo arrivo in bianconero: "Volevo rimettermi in gioco. Era stato un anno difficile perché ho cambiato città, stile di vita. Ho chiesto a Hodgson l'opportunità di tornare in Italia e mi ha parlato di questo prestito. Certo, la Juve a centrocampo aveva già giocatori importanti e quindi mi sono chiesto se non fosse il caso di andare in una squadra più piccola. Però non volevo scendere di livello e poi alla Juve non potevo dire di no».
Nel finale, la trasmissione vive un momento particolarmente divertente: la regia passa una telefonata di Simone da Vinovo, che inizia a criticare l'abbigliamento di Aquilani. Alberto rimane sorpreso sul momento, poi capisce l'inghippo: il Simone al telefono è Pepe, che non si è lasciato sfuggire l'occasione di fare uno scherzo al compagno. «È un elemento importante del gruppo - spiega sorridendo Aquilani - ed è altrettanto importante in campo per la qualità e la quantità che riesce a dare alla squadra".




