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Juventus: futuro incerto e nodi insoluti

Juventus: futuro incerto e nodi insolutiTUTTO mercato WEB
© foto di Filippo Gabutti
mercoledì 10 febbraio 2010, 07:522010
di Redazione TMW.
fonte Telelombardia - qsvs.it

Non è un bel segno quando, con un allenatore nuovo in panchina, il quinto in tre anni e mezzo, anziché occuparsi dell'attualità, si pensa già a cambiare ancora il futuro. Nulla di sorprendente, tutti sanno che Zac è un uomo di passaggio. Però adesso il pensiero dovrebbe essere rivolto a far sì che la squadra centri almeno la qualificazione Champions, diversamente ogni programmazione o rifondazione o ribaltone avrebbe la necessità di confrontarsi con un deficit economico imprevisto, che di certo avrebbe un incidenza su uomini, progetti e mercato. Ma i tifosi son delusi, han sete di giustizialismo sommario, c'è quasi il bisogno di veder rotolare qualche testa. Prima di fare la scelta sull'allenatore, che già prevede due opzioni, un big costoso o la scommessa su un emergente, vanno sciolti due colossali equivoci.

Il primo riguarda Marcello Lippi che da un po' prende le distanze da Madama, fa strane allusioni alla società, che deve dire e non dice. Giura che alla Juve non tornerà mai, ma adesso, dopo mesi da direttore dell'area tecnica in pectore, proietta la sua ombra addirittura sulla poltronissima presidenziale, e non sarebbe una carica onorifica, ma operativa al massimo. L'altra questione riguarda Blanc, il più inviso alla piazza in tumulto. Le capacità manageriali del francese non sono in dubbio e alla fine la questione stadio è un credito pesante da far valere; ma le competenze calcistiche di uno che nella vita ha fatto il direttore vendite e il promotore di eventi si sono rivelate carenti.
Quindi è ineluttabile il fatto che la carica di direttore generale debba inevitabilmente essere delegata ad altro soggetto e anche in questo caso la successione è già aperta.