L'arbitro di Lazio-Roma, Cavani e Flamini: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Si interrompe il volo di Olimpia, l'aquila simbolo della Lazio di Lotito, come quello dei biancazzurri in classifica. La Roma ridimensiona i sogni di gloria della società capitolina, proprio nel derby. Ne approfittano Juventus e Milan, che vincono rispettivamente contro Cesena e Bari, mentre l'Inter non riesce a strappare più di un pareggio al Brescia. La Fiorentina si regala tre punti importanti battendo il Chievo, mentre Pinilla chiude una settimana di polemiche in casa Palermo.
I top
Mathieu Flamini - Allegri ha il coraggio di togliere Ronaldinho, Pato, Inzaghi e Pirlo, sfoggiando il migliore Milan della stagione. Il risultato potrebbe essere assolutamente più rotondo se Robinho non tentasse il gol sensazionale. Tra i goleador di giornata c'è pure Flamini, che potrebbe ritornare importante durante questa stagione, dopo un paio di annate opache a San Siro.
Edinson Cavani - Due gol per ritornare sulla vetta della classifica cannonieri in compartecipazione con Samuel Eto'o. Il primo a sfruttare un errato movimento della difesa del Parma, mentre il secondo è una perla di rara potenza, in compartecipazione con Mirante, bucato sul proprio palo.
Marco Di Vaio - Si risveglia nel momento del bisogno, siglando la rete del vantaggio Bologna al Dall'Ara contro il Lecce (in lieve fuorigioco sul tocco di Britos), andando poi a regalare l'assist per il raddoppio di Gimenez.
I flop
L'Inter di Benitez - Tanti tiri in porta, contro un Brescia che perdeva da ben cinque giornate. E' vero che per la legge dei grandi numeri le Rondinelle avrebbero fermato - prima o poi - la striscia negativa, ma i nerazzurri faticano troppo per trovare il pareggio. Milito poi sbaglia all'ultimo minuto, ma la prestazione è quella che è.
Maximiliano Pellegrino - Concede un rigore atterrando Bonucci in area, poi si fa cacciare pochi minuti dopo, lasciando la propria squadra in balia degli eventi.
Emidio Morganti - Non è da top e flop prendersela con gli arbitri, ma Morganti falsa il derby in una manciata di minuti, dopo avere arbitrato bene fino alla trattenuta di Riise su Mauri: sarebbe calcio di rigore ed espulsione. Poco dopo Baptista spinge un avversario e poi conquista palla, andando ad affrontare Dias che lo stende nettamente. Due errori macroscopici che condizionano una gara condotta - fino a quel momento - in maniera quasi perfetta.




