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La rubrica di Marino su TMW: "Cassano? Ha sbagliato Marotta"

La rubrica di Marino su TMW: "Cassano? Ha sbagliato Marotta"TUTTO mercato WEB
© foto di Image Photo Agency
martedì 2 febbraio 2010, 00:532010
di Redazione TMW
UN ESTRATTO DELLA RUBRICA "IL CALCIO... SOTTOMARINO". LEGGI TUTTO L'ARTICOLO NEL BOX ALLA TUA DESTRA

La sessione di calciomercato appena conclusa è stata un po' come un falò: c'è stata una grande fiammata all'inizio con i colpi già preparati in autunno (Pandev, Beckham, Toni, Felipe, Floccari e Dossena), poi tanto fumo ed alla fine è rimasta un po' di brace (Mariga, Crespo, Hitzlsperger, Andre Dias, Biava, Mancini). Poi, poco altro: un mercato quindi ricco di prestiti e povero di fatturato, fatto di idee più che di investimenti. Come spesso accade si sono rafforzati i più forti, visto che la squadra che si è potenziata maggiormente è decisamente l'Inter: l'arrivo di Pandev ha permesso, a costo zero, ai nerazzurri di non risentire della temporanea quanto forzata assenza di Eto'o a causa della Coppa d'Africa (e ciò non è poco). L'acquisto di Mariga invece aumenta il potenziale tecnico e muscolare di un centrocampo a cui questi ingredienti non mancavano di certo. La mossa più pragmatica è stata quella della Roma, che con il ritorno in Italia di Luca Toni si è regalata un giocatore che forse mancava dai tempi di Batistuta: peccato per l'infortunio, perché Toni è capace di dare davvero quel peso offensivo che serve ad una squadra d'alta classifica. Però la vera bomba ad orologeria che avrebbe letteralmente infiammato la parte finale del mercato, è stata prima programmata e poi disinnescata proprio al momento di esplodere; ovviamente l'esplicito riferimento è alla vicenda Sampdoria-Cassano-Fiorentina, che tanto somiglia ad un giallo con qualche colpevole e nessun cadavere (almeno per ora).

Mi piacerebbe con un po' di esperienza, un pizzico di intuito e qualche confidenza importante, raccolta nel gossip del mercato, fare luce sull'intrigo che ha incuriosito, infiammato e deluso, a seconda delle posizioni, un po' tutti. Che nella sua carriera, Antonio Cassano non abbia mai avuto rapporti facili con i suoi allenatori, è risaputo: al di là di ogni smentita ufficiale, tra il barese e Delneri qualcosa è successo. Un episodio dai risvolti tecnici, ma di certo anche comportamentali, tanto da portare Delneri a diventare un "Lippiano convinto", e a non convocare Cassano: fuori la Sampdoria con il fioretto (ed Antonio in campo), dentro una squadra operaia. La risposta del gruppo? Sei punti in due partite, con in particolare il difficile successo in trasferta su un campo ostico come quello di Udine. Il retroscena della vicenda è semplice: Marotta dà mandato all'Avvocato Bozzo, agente di Cassano, per trovare una squadra che possa accogliere il giocatore in prestito, in modo da togliere Delneri dagli impicci, approvando a pieni voti la squadra "operaia"....