Lazio, adesso è davvero l'ultima spiaggia
Redazione TMW
I trionfi del 2009 in Coppa Italia e in Supercoppa sono solo ricordi sbiaditi nella memoria, fotografie impolverate messe da parte per lasciare spazio agli scatti di una stagione che sta regalando ai tifosi della Lazio solo delusioni e preoccupazioni. Sfrattata con largo anticipo dall'Europa, costretta ad abdicare anche nella coppa nazionale, logorata da fratture interne ed ambientali, la squadra di Ballardini, che continua invano ad invocare rinforzi al presidente Lotito, cerca la forza per isolarsi da tutto e concentrarsi sul campionato.
A tre punti dalla zona retrocessione, la sfida di domenica pomeriggio contro il Chievo (nei primi 15' di gara annunciato lo sciopero della Curva Nord) assume i contorni dell'ultima spiaggia. A rendere ancora più preoccupante la situazione è l'impossibilità del tecnico ravennate di alternare le forze a sua disposizione. Anche contro la formazione veronese, la Lazio dovrà infatti fronteggiare una vera e propria emergenza infortuni. Non ci saranno il talismano Floccari (4 gol in 4 partite), alle prese con un guaio muscolare al flessore della coscia destra (dovrebbe tornare contro la Juventus), Matuzalem, che sta curando l'ennesima lesione muscolare della sua avventura capitolina, Radu, squalificato, Meghni, impegnato con l'Algeria, e difficilmente potrà essere della gara anche Foggia che, rientrato in campo con la Fiorentina dopo la lesione al menisco esterno, ha sentito nuovamente dolore al ginocchio in uno scontro di gioco con Mutu.
In cabina di regia dovrebbe recuperare Baronio, mentre andranno verificate le condizioni di Lichtsteiner, che ieri ha lasciato anzitempo il terreno di gioco per un fastidio alla caviglia. Questa mattina, entrambi hanno svolto un lavoro differenziato sul campo, mentre il resto del gruppo impegnato contro i viola ha effettuato la consueta sessione differenziata post gara. Ancora presto per ipotizzare con precisione il probabile undici anti gialloblu: osservato il turno di riposo, in difesa ci sarà Siviglia, mentre a metà campo tornerà a disposizione Firmani.
A tenere banco in casa Lazio c'é sempre il mercato, ma nonostante le tante voci in realtà fin qui c'é poco di concreto. In attesa del possibile arrivo del centrocampista genoano Zapater, si pensa all'uruguayano Eguren del Villarreal.
"Con la Lazio stiamo parlando, ma per ora non c'é un'offerta ufficiale.
Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni", ha ammesso l'agente Tarraga. Il 'sottomarino giallo', come è chiamato il club spagnolo, vorrebbe cedere il centrocampista a titolo definitivo, ma in assenza di offerte potrebbe acconsentire ad un prestito con diritto di riscatto. Per la difesa il sogno è Douglas del Twente, ma costa troppo. Ballardini voleva fortemente Canini, ma oggi il Cagliari ha emesso un comunicato ufficiale per smentire la partenza del centrale difensivo. "In merito alla notizia apparsa sugli organi di stampa riguardante l'interesse da parte della Lazio per Canini - si legge nella nota - il Cagliari smentisce ogni tipo di richiesta o trattativa per il giocatore. La società rossoblù conferma che il mercato è chiuso, sia in entrata che in uscita".
Sul mercato italiano a questo punto possono esserci due alternative: Rinaudo del Napoli, trattato dalla Lazio due anni fa, oppure Lucchini, in scadenza con la Sampdoria, assai apprezzato da Ballardini. Da domani intanto la Lazio potrà ufficialmente contare su Gonzalo Barretto. Il talento uruguaiano compirà infatti 18 anni e il suo contratto verrà depositato in Lega. Dopo Floccari, ecco dunque comparire il secondo acquisto in casa biancoceleste. Un investimento per il futuro che non potrà certo ovviare a brevissimo alle carenze d'organico della Lazio.




