Lazio, ag.Diakitè: "Potrebbe rientrare nell'affare Martinez"
Riccardo Mancini
Diakitè come Kolarov. Il paragone sembra azzardato, ma sono le parole dello stesso Lotito ad alimentarlo: "Mobido è incedibile, resta alla Lazio a meno che non arrivi una offerta indecente". Il presidente biancoceleste l'ha ribadito ieri a Milano ad Ulisse Savini, agente del giovane centrale parigino. L'incontro pomeridiano era in programma da giorni, sul tavolo della discussione il destino del difensore che, nonostante tutto, resta in bilico tra la voglia di affermarsi nella Capitale e la paura di non avere lo spazio necessario per centrare l'obiettivo: "Ieri Lotito ha ribadito la sua stima per il ragazzo - ha spiegato a lalaziosiamonoi.it Savini -. In questo momento il club capitolino non vuol prendere in considerazione alcuna ipotesi di prestito ad altre società italiane perchè lo ritiene un giocatore dalla grandissima forza e con prospettive di crescita, che debba esplodere con la maglia biancoceleste. Lo ritiene uno dei 5 centrali che a partire dal ritiro ad Auronzo di Cadore si giocheranno un posto nel terzetto difensivo di Reja. Alla Lazio Mobido sta bene, ormai la considera come una seconda famiglia, essendo a Roma da oltre 5 anni. E' normale che il ragazzo voglia giocare di più. Non esistono problemi di tipo economico, il mio assistito non è in cerca di situazioni contrattuali importanti. Vorrebbe solamente essere preso maggiormente in considerazione. Ne ho parlato con lui e, a meno che le cose non cambino, dal primo giorno di ritiro mi ha assicurato che si metterà a disposizione del mister, cercando di conquistarsi il posto sul terreno di gioco con il lavoro e con il sudore. Sulla stima di Lotito non avevo dubbi, l'unica perplessità che rimane è sulle reali chance di giocare che potrà avere il ragazzo con Reja. Il tecnico a riguardo ancora non si è espresso. Per il resto lui è felice a Roma, ha la sua vita privata vicino Formello, figuriamoci se non sta bene. Se il ragazzo, come detto, continuerà a mostrarsi pronto per giocarsela al 100%, io non potrò che accettare la sua decisione".
Nessun prestito, dunque, e lo sa bene il Chievo: "La società clivense, che investe in modo intelligente, lo ha chiesto alla Lazio in prestito con diritto di riscatto. Lotito, per il momento, non la prende nemmeno in considerazione questa ipotesi. Ma in futuro non escludo un ripensamento da parte del presidente".
Diakitè confermato, ma solo fino a variazioni sul tema: "Lotito ha dimostrato la sua intenzione di tenerlo, a meno che - spiega Savini - . Un giorno non potesse rientrare in uno scambio di mercato che possa portare giovamento alla Lazio". Appunto, e non a caso, pochi minuti dopo lo stesso patron ne ha parlato con l'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, che sta valutando la possibilità di inserire contropartite tecniche di valore (c'è anche la candidatura di Foggia) nell'operazione che presto potrebbe portare Martinez in biancoceleste: "Devo essere sincero, nonostante le certezze mostrate da Lotito, su Diakitè mi aspetto delle sorprese - svela Savini - . Per adesso resta alla Lazio, ma più avanti le cose potrebbero cambiare. Il mercato è fatto ad incastri, può essere che arrivi un altro difensore o che possa essere inserito in altre trattative. La mia sensazione è che la vicenda non sia chiusa del tutto. Nello specifico del Catania non so nulla, da questo punto di vista non sono stato interpellato. Posso solo dire che è un ipotesi che ci potrebbe stare, visto che già a gennaio c'era stata la possibilità. Sinceramente non sarebbe una soluzioni da scartare per il calciatore, il Catania è una società che fa della progettazione la sua forza. Per ora, però, ribadisco che non ci sono stati contatti concreti", conclude Savini.




