Lazio, ag.Fifa Naletilic parla di Hitzlsperger
Riccardo Mancini
Spaesato, fuori dal gioco, alle volte quasi timoroso. Il verdetto del campo, per il momento, appare inesorabile: Thomas Hitzlsperger non ha convinto la Lazio. Giunto nella Capitale con la pesante etichetta di "The Hammer" (soprannome guadagnatosi durante la sua permanenza a Birmigham, con la maglia dell'Aston Villa), il centrocampista proveniente dallo Stoccarda, non è ancora riuscito a ritagliarsi il giusto spazio all'interno dello scacchiere biancoceleste. Gettato nella mischia a pochi giorni dal suo arrivo nella Capitale, dal tecnico romagnolo, Davide Ballardini, nel corso della sua ultima apparizione sulla panchina della Lazio contro il Catania, il numero 15 tedesco è apparso sin dai primi minuti di gioco piuttosto smarrito e con una condizione atletica a dir poco approssimativa. Lasciato fuori da Reja contro Parma e Palermo, Hitzlsperger ha avuto la sua seconda chance sabato sera contro la Fiorentina: la partita si stava facendo sempre più dura, la squadra in campo necessitava di forze fresche e di maggiore quantità nel reparto nevralgico del campo. Per questo l'allenatore goriziano ha deciso di inserirlo al posto di uno spento Stefano Mauri. Ma il tedesco ha ancora una volta deluso le aspettative. Dopo un inizio incoraggiante, anche lui si è fatto coinvolgere nell'apatia e nel timore generale. Ad ogni modo, Reja lo sta continuando a studiare, vuole che arrivi alla giusta forma non avendo giocato molto negli ultimi tempi in Germania, lo tiene in costante considerazione, ma ora, per The Hammer, è arrivato il momento di tirare fuori gli artigli. Il suo futuro è avvolto nel mistero: il contratto che lo lega alla Lazio prevede una opzione di rinnovo a suo favore, deciderà lui se utilizzarla o meno ma anche la società biancoceleste sta valutando se sia il caso o meno di tenerlo in considerazione per la prossima stagione. Saranno fondamentali le ultime gare del campionato in corso.
Intervistato in esclusiva dalla redazione de Lalaziosiamonoi.it, l'agente che ha portato a Roma il calciatore (oltre ad Edy Reja), Marko Naletilic, ha detto la sua riguardo l'attuale momento in casa biancoceleste e soprattutto la situazione relativa a Thomas Hitzlsperger: "Non sono il suo agente ma posso tranquillamente affermare che bisogna dargli del tempo prima di poterlo giudicare. Dopo 10 partite si potrà avere un quadro migliore della situazione. Certo è che non è facile arrivare dalla Germania ed essere gettato nella mischia in un campionato difficile come quello italiano. La sua vita è stata completamente stravolta, l'ambiente di Roma è tutt'altra cosa rispetto a quello dello Stoccarda, ci sono maggiori pressioni. Ma sono certo che le sue qualità verranno fuori molto presto. Il suo futuro? Non conosco le intenzioni del ragazzo nè quelle di Tare e Lotito. Non sono io il suo procuratore...Ad ogni modo, spero che la Lazio riesca a salvarsi. Reja lo vedo molto bene, anche perchè l'ho portato io, e mi dispiace sia stato così sfortunato sabato contro la Fiorentina. Nel calcio ci vuole anche un pò di c...La squadra biancoceleste è troppo forte per poter andare in serie B. Bisogna essere un genio per farla retrocedere con un organico simile...".




