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Lazio, ag.Mauri scherza sul rinnovo

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Riccardo Mancini
lunedì 4 ottobre 2010, 18:272010
autore Riccardo Mancini
04.10.2010 18:272010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

"Assist, reti, primato in classifica, convocazione in nazionale e addirittura l'acclamazione dei tifosi". In questo momento, l'uomo copertina in casa Lazio, si chiama Stefano Mauri, l'emblema di una Lazio che vince e convince. Da calciatore incostante e mal digerito dalla folla romana a centrocampista "formidabile e completo" per sfruttare due aggettivi usati da Reja nel corso delle ultime conferenze stampa. Ha conquistato la Lazio a suon di rifiniture ficcanti e reti, di quelle pesanti come macigni che cambiano il volto di un'intera stagione. E' 'uomo in più del nuovo corso biancoceleste, la pedina che riesce a scardinare i piani tattici dei tecnici avversari con le sue incursioni dalla distanza. Se si esclude l'esclusione nel primo turno a Genova, Mauri non ha conosciuto il sapore del turn-over: mezz'ala, attaccante esterno, trequartista, il risultato è sempre stato lo stesso. I fantasmi di inizio stagione e quella tentazione di cedere alle lusinghe di altri club (la Sampdoria, ndr) ora sembrano lontani anni luce, almeno quanto il fondo della classifica: "Che si può volere di più dalla vita? - si chiede Tiziano Gonzaga, l'agente di Stefano, raggiunto da lalaziosiamonoi.it - . In questo momento è tutto perfetto, è primo in classifica, ha coronato il sogno di tornare in nazionale e soprattutto la gente finalmente lo applaude. Direi che è proprio il massimo!".

Non dimenticando il rapporto idilliaco con la società che nel cuore di agosto l'ha portato al rinnovo del contratto fino al 2013. Magari aspettando qualche giorno in più, ora la trattativa per il rinnovo viaggerebbe anche su basi economiche più alte: "Forse sarebbe stato meglio che fosse in scadenza (ride, ndr) - scherza il manager - . Scherzi a parte, quella firma è il segno di quanto questa società abbia sempre creduto in Stefano, l'ha fatto anche nei momenti più grigi. Lotito ha sempre mostrato una grande correttezza, ha mantenuto la parola data, si è opposto ad un eventuale cessione. Con lui c'è un buon rapporto, tanto che la scorsa settimana, trovandomi a Roma, sono anche andato a prendere un caffè a Villa San Sebastiano. Ma no-problem, il contratto è stato firmato".

Sta vivendo un momento magico: in testa con la Lazio dopo 6 giornate e ora anche la chiamata di Cesare Prandelli: "E' stato la Lazio ad avvertirlo, lui non ci credeva, non se l'aspettava proprio. Quando l'ho sentito l'ho preso in giro. Lui è molto contento quando ci sono dei giorni di vacanza, con questa convocazione ne ha persi ben tre!". Venerdì c'è l'Irlanda a Belfast, martedì 12 la Serbia in quella Genova che ad inizio campionato aveva rischiato di incrinare il suo rapporto con Reja: "Ora il rapporto è ottimo - sottolinea Gonzaga - . Quella fu un'esclusione dovuta anche da motivi tattici. E' chiaro Stefano ci rimase male, anche perché aveva fatto una grande preparazione pre-campionato. Era galvanizzato e fiducioso, ma con il tecnico non ci sono problemi, anche nella scorsa stagione l'ha fatto giocare sempre, così come sta facendo ora. Sta gestendo le forze a sua disposizione ottimamente, basta vedere che a turno resta fuori gente come Ledesma, Matuzalem e Rocchi. Considera tutti alla stessa stregua, facendo così ha acquisito grande credibilità all'interno dello spogliatoio e quindi rispetto da parte dei giocatori". Da non credere se si ripensa a tutti quei malesseri intestini che ha condizionato negativamente il recente passato biancoceleste: "Molto del merito è anche dei risultati e di una evidente crescita della società", conclude Gonzaga.

Fonte: lalaziosiamonoi.it