Lazio, ag. Zàrate: "Se non serve, va via..."
Riccardo Mancini
Finalmente è tornato a sorridere. Mauro Matias Zàrate, nonostante l'iniziale panchina, ha vissuto una domenica speciale al Tardini di Parma: il numero 10 della Lazio, infatti, è tornato al gol dopo 4 mesi e mezzo di astinenza. La cura Reja sembra averlo rigenerato, anche se il tecnico goriziano è stato chiaro sin dal primo giorno: "Maurito dovrà conquistarsi il posto come tutti gli altri...Per lui deve essere uno stimolo per crescere...".
E il talento biancoceleste sembra aver carpito al volo le parole dell'ex allenatore del Napoli, che ieri ha lanciato un nuovo messaggio all'argentino, dalle frequenze di Radio Kiss Kiss: "Zàrate è un grande giocatore ma è un pò come Lavezzi: passa poco il pallone, deve mettersi di più al servizio della squadra". Sulla questione è intervenuto anche il fratello-manager dello stesso Maurito, Sergio Zàrate, il quale ha voluto puntualizzare: "Credo proprio che vada lasciato in pace anche perchè ha fatto 30 gol in Italia. Certo è giovane, ma si deve poter esprimere come vuole. Credo che Reja ancora non lo conosca bene e quando capirà il valore del giocatore si ricrederà e lo farà giocare sempre titolare. Se non serve alla causa, basta che il tecnico parli con Lotito per la rescissione del contratto. Questa, però, non è la sua volontà. Lui vuole restare a Roma perchè alla Lazio si trova davvero molto bene...". Queste le dichiarazioni riprese nell'edizione odierna dal quotidiano nazionale "Leggo".




