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Lazio, Ballardini: "Zarate? E' lui che deve chiedermi scusa"

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Redazione TMW.
sabato 9 gennaio 2010, 16:162010
autore Redazione TMW.
09.01.2010 16:162010
Davide Ballardini - LazioTUTTOmercatoWEB
Davide Ballardini - Lazio
© foto di Federico De Luca

Alla vigilia della trasferta di Udine, il tecnico biancoceleste Davide Ballardini ha incontrato gli organi di informazione presso la sala stampa del centro sportivo di Formello. Di seguito la conferenza stampa integrale:

Mister, a freddo rifarebbe quelle dichiarazioni su Zàrate?
"Io non so se sia esagerato ogni tanto sottolineare e cercare di migliorare gli errori dei propri giocatori, soprattutto se sono molto giovani. Diciamo cosi, per chi ricopre questo ruolo, credo sia quasi un dovere educare e migliorare i giovani nella loro professione"

Il fratello-agente di Zàrate la reputa colpevole di aver pubblicamente accusato il giocatore...
"Assolutamente, è una cosa che avevamo affrontato insieme alla squadra dopo la partita. Non c'era nulla di nuovo. Evidentemente non è aggiornato, io davanti alla squadra ho detto le cose che ho detto anche a voi. Una settimana prima. Zàrate era presente. Io non so a chi convenga avere dei ragazzi viziati, dei ragazzi al quale è permesso fare di tutto. A chi conviene? Io credo sia un dovere nostro dare una mano a ragazzi con talento che non sempre fanno bene. Non so a chi conviene mantenere questi giocatori con questi vizi. Non parlo solo di Zàrate, ma dico in generale"

L'agente ha detto che lei deve chiedere scusa...
"Io non so di che cosa dovrei chiedere scusa. A parer mio è il contrario. Però credo sia molto più importante per la Lazio un Zàrate che cresce come persona, come giocatore.Tutti noi che lavoriamo per la Lazio abbiam piacere che questo ragazzo diventi sempre più importante"

Ma perchè sono arrivate adesso queste dichiarazioni?
"Ho fatto per 15 anni il settore giovanile. Tra Cesena, Milan, Parma e Bologna ho visto crescere tanti ragazzi che oggi giocano anche in nazionale. E' un mio dovere cercare di dare una mano a questi ragazzi, non lasciare che tutti dicano o facciamo quello che vogliono. Non credo sia giusto in primis per loro. Anche da parte dei compagni è una dimostrazione chiara di affetto nei confronti di chi ha fatto degli errori. Noi abbiamo calciatori di esperienza in squadra e bisogna ascoltare anche loro che sanno come ci si comporta"

Cosa ne pensa del fatto che il Corriere dello Sport non possa entrare a Formello?
"Lo vengo a sapere adesso. Serve prima che mi informi, magari sento un po'. Non conosco le ragioni"

La Lazio compie 110 anni. Per lei cosa significa?
"E' una grandissima responsabilità e proprio per questo uno ci tiene a dare il meglio di sè. Questa è la spinta forte: ognuno di noi, prima di guardare a quello che gli sta di fronte, deve cercare di dare il meglio di sé come persona e come professionista"

Con Rocchi ha parlato ancora?
"No, era già tutto chiaro"

Ci sono calciatori importanti da blindare contrattualmente. Per esempio Radu...
"Radu è un graditissima sorpresa. Sta facendo un campionato ottimo, nonostante non aveva mai giocato con questa continuità. Decendo così speriamo di non bruciarlo, ma sta facendo bene in tutti i sensi, come alteta e come professionista. Questi sono giocatori da prendere come esempio. Se la Lazio vuole essere protagonista deve investire su questo tipo di giocatori. Poi il discorso è più ampio, abbiamo degli esempi in Italia: il Milan ha venduto Kakà ed è rimasto competitivo. La strategie non si devono fermare su un singolo, ma devono essere più ampie. E' vero che la Lazio è più o meno quella dell'anno scorso, tolti quei 4-5 giocatori, ma è vero anche che per riscattare Zàrate e Matuzalem la Lazio ha speso quasi 30 milioni di euro"

Resta sempre dell'idea che servono 3-4 giocatori?
"Abbiam parlato la settimana scorsa con Lotito, l'idea è questa. Io sono stato chiaro con voi e con la società"

Che ne pensa dell'Udinese?
"L'Udinese, a parte il cambio di allenatore, è una squadra di grandissima qualità e spessore. Anche con l'allenatore precedente non aveva adottato sempre lo stesso modulo. E' una squadra forte, ultimamente non sta facendo dei buoni risultati, quindi questo è un motivo in più per loro per cercare di svoltare. Ma rimane una squadra molto forte e competitiva. L'atteggiamento della Lazio deve essere il solito. Noi facciamo bene se facciamo le cose che conosciamo: pressione, intensità e velocità. Ci vuole una grandissima prestazione domani"

Sul campo Zàrate come pensa che reagisca?
"Zàrate anche contro il Livorno è stato in alcuni momenti determinante. L'unica cosa che noi chiediamo a lui è quello di essere presente con più continuità, sia quando abbiamo la palla, che quando ce l'annno gli altri. Noi abbiamo solo il piacere che questo ragazzo diventi sempre più bravo, non c'è niente di strano nel chiedere a un giocatore el suo talento, fuori dal comune, di essere ancora migliore"

Come vede la Lazio in questo momento?
"Nelle ultime 5-6 partite la Lazio a me è semrpe piaciuta. Quindi secondo me la Lazio deve continuare ad avere quel tipo di atteggiamento. Da fine novembre la Lazio ha assunto un comportamento giusto. Quella con il Livnro è stata una vittoria importante, ma il campioanto è difficilissimo. Bisogna affrontare ogni partita al massimo. Tutte sono attrezzate. Le cose sono cambiate, ma bisogna continuare così"

Matuzalem come sta?
"Non bene. Non è stato un azzardo farlo giocare con il Livorno, anche perchè lui non correva rischi particolari. E' stato l'ultimo allenamento che ci ha fatto pensare di farci giocare. Per domani è più no che si"

E' possibile vedere una Lazio con 3 punte?
"Questo lo valuteremo, però bisogna che chi gioca in attacco sia molto bravo ed umile a dare una mano agli altri. Siamo pericolosi quando abbiamo la palla, ma se non la conquisti agli attaccanti non riesci a dargliela"

Udinese ed Atalanta trasferte abbordabili per la svolta?
"Definirle abbordabili è un errore. Non credo siano due partite che possano dare una svolta. Siamo molto lontani dall'obiettivo. Non parlerei di partite determinanti per il cammino della nostra squadra"

Rocchi-Floccari è una coppia che possiamo vedere in campo?
"Il fatto di Rocchi e Zàrate non lo dico io, ma i numeri. Insieme per caratteristiche non riescono ad esprimere il meglio di sè, pur essendo due grandissimi giocatori. Mercoledì Floccari ha legato il gioco di questi due attaccanti. Floccari e Rocchi possono giocare insieme, certo. Si sposano bene"

Qual è l'obiettivo della Lazio?
"Il primo obiettivo è la salvezza, poi dopo vedremo. Bisogna stare con i piedi per terra. Le cose in questo momento stanno così, poi dopo nulla ci è vietato se saremo bravi"

Il ruolo di Foggia in questa squadra?
"Foggia è un giocatore offensivo che ha qualità e quantità, ma non è una punta vera e proria e che non segna molti gol. Sa unire qualità di gioco e quantità. Foggia è un giocatore che non mettiamo nel gruppo degli attaccanti".

Fonte: lalaziosiamonoi.it