Lazio, Belhadj chiude il caso
Riccardo Mancini
Rientra il caso Belhadj. Dopo giorni di tira e molla, smentite ed indiscrezioni, ieri pomeriggio il terzino franco-algerino è sbarcato a Doha, dove è stato accolto da due esponenti dell'Al Sadd, il suo nuovo club di appartenenza. Un caloroso benvenuto, qualche scatto fotografico con la sciarpa della sua nuova squadra ed il soggiorno nell'albergo più lussuoso del Qatar. Belhadj verrà presentato nei prossimi giorni, solo dopo aver esaurito il rituale delle visite mediche, che sarà seguita dalla tanto chiacchierata firma sul contratto. Faraonico e integrato da diversi benefici, tra cui una macchina di lusso, una casa nel quartiere più raffinato di Doha e la possibilità di usufruire di tre biglietti aerei di prima classe.
"Non posso descrivere la mia gioia per il mio arrivo all'Al Sadd, un club prestigioso non solo in Qatar, ma anche in Asia - ha fatto sapere il calciatore attraverso le pagine del sito ufficiale del club - . So bene che in questa squadra ci sono dei grandi calciatori". Sul suo primo rifiuto, l'algerino corregge diplomaticamente il tiro: "Sono stato io ad aver scelto questa destinazione, no sono stato forzato dal Portsmouth. Ero in trattativa con diversi club, ma alla fine ho scelto questo club prestigioso".




