Lazio, Brocchi: "Ecco dove nasce il mio astio per l'Inter"
Riccardo Mancini
Cristian Brocchi è il primo a sognare la vittoria contro i nerazzurri. Non l'ha certo dimenticata la sua esperienza, negativa, all'Inter: "E' stato l'anno più brutto della mia carriera", ha dichiarato il centrocampista in una recente intervista alla rivista del comune di Roma, SPQR Sport, ripresa da repubblica.it. Sono passati ormai più di dieci anni da quella triste parentesi, eppure Brocchi la ricorda come fosse ieri: "Dopo la preparazione, fui costretto a operarmi a due ernie del disco e, prima di entrare in sala operatoria, mi dissero che la mia carriera sarebbe stata fortemente a rischio, che avrei potuto non giocare più a calcio. Volevo gridare, piangere, poi tutto è andato per il meglio. Ma da lì nacque la mio astio nei confronti dell'Inter: mi lasciarono solo in un momento così delicato, senza proteggermi né tutelarmi". Una rivalità accresciuta dalla rinascita a Milanello: "Tornai a vestire la maglia rossonera proprio dopo quel maledetto anno all'Inter. Fui costretto a ripartire da zero, ma in due anni mi rimisi a posto. Il problema alla schiena mi aveva però cambiato come calciatore: non riuscivo a fare più determinati movimenti e decisi di reinventarmi, di puntare più sulla forza fisica, non più come prima sui dribbling e la velocità. Un giorno dissi a me stesso: o faccio così o non posso andare avanti. Da lì è arrivata una carriera ricca di soddisfazioni". E di derby vinti.
"Argento vivo", come lo ricordano ancora dalle parti di Via Turati, ora vuole godersi la vendetta anche con la maglia della Lazio. La passata stagione, il 2 maggio, con i nerazzurri andò in scena all'Olimpico una sfida surreale, la "partita delle polemiche" che consegnò lo scudetto virtuale proprio all'Inter. Samuel portò in vantaggio i milanesi al 46' del primo tempo. Nella ripresa gol di Thiago Motta al 25'. I nerazzurri tornarono a Milano con 2 punti di vantaggio sulla Roma a due giornate dal termine. La Lazio, in quella gara, non s'impegnò particolarmente per evitare un simile epilogo. Gran parte dei tifosi furono soddisfatti: la Nord espose a ogni rete nerazzurra l'ormai famoso striscione "Oh nooo".




