Lazio, Brocchi non ci sta: "Sconfitta immeritata"
Riccardo Mancini
La beffa che non ti aspetti. Proprio quando anche la sfida alla Juventus, la terza grande incontrata in 16 giornate di campionato, sembrava essere andata in archivio senza sconfitta, è arrivato quel fulmine a ciel sereno di nome Milos Krasic che ha squarciato e minato le certezze della truppa biancoceleste. Primo tempo giocato con abnegazione e caparbietà, rispondendo colpo su colpo agli attacchi bianconeri, con la mentalità di chi è consapevole dei propri mezzi, di chi sa che non può certo bastare un gol preso dopo neanche due minuti di gioco per affievolire i propri sogni di gloria. Nella ripresa, però, la Lazio è sembrata accontentarsi del pareggio, ha lasciato spazio alle iniziative e alla manovra degli uomini di Delneri, ha sofferto sin troppo la velocità dei dirimpettai juventini, ha arretrato il proprio raggio d'azione in maniera vertiginosa, regalando il pallino del gioco ai padroni di casa. Cristian Brocchi, però, non è dello stesso avviso: "La Juve non ha tenuto in mano il pallino, la Lazio ha giocato un secondo tempo alla pari dei bianconeri che non hanno creato grandi pericoli alla nostra difesa - ha esclamato nella mixed zone dell'Olimpico di Torino il mediano lombardo -. Noi abbiamo sviluppato almeno 4 palle gol nitide nel corso della partita, la Juve ha giocato una buona partita, tanto quanto la Lazio, con la differenza, però, che loro giocavano in casa e noi eravamo gli ospiti. Ad ogni modo, anche oggi, abbiamo dimostrato di essere una squadra ben dotata sotto tanti punti di vista".
Certo è che una sconfitta così proprio non ci voleva in un momento del genere per la Lazio: "Ci lascia un grande amaro in bocca, non meritavamo di perdere - ha proseguito lo stesso Brocchi -. Dobbiamo essere comunque orgogliosi di come abbiamo affrontato la gara contro la Juve. Abbiamo dimostrato per l'ennesima volta, in questo campionato, di essere squadra. Purtroppo è stato un singolo episodio a condannarci, se fosse finita 1-1 ai punti avremmo vinto noi perchè venire qui a Torino e giocare una partita delicata in questa maniera è segno di grande maturità. Sotto questo punto di vista, sono molto contento. Il 2-1 di oggi, peròl, sono certo non porterà strascichi. Non dobbiamo abbatterci, ma ripartire già dalla partita di domenica contro l'Udinese. Dobbiamo rispondere sul campo".




