Lazio, Cavanda: "Voglio diventare importante"
Riccardo Mancini
Alla sua prima da titolare con la maglia della Lazio non ha certo demeritato di fronte ad un mostro sacro di nome Ronaldinho. Luis Pedro Cavanda ha vissuto un inizio di gara un pò in affanno, il talento brasiliano spesso gli è sfuggito di mano. Ma il terzino destro belga-angolano ha saputo reagire, si è fatto forza da solo, anche se nei primi minuti di gioco, c'è da dire, l'emozione l'ha fatta da padrone: "Ero emozionato, è vero, non me lo sarei mai aspettato di scendere in campo dal primo minuto. Una volta messo piede sul terreno dell'Olimpico, però, non ho pensato più a nulla se non a fare bene, ad essere concentrato, senza paura, non ho guardato in faccia nessuno. Mi ci è voluto un pò per prendere le misure a Ronaldinho, non era semplice. Sono cresciuto di tono con il passare dei minuti, ho guadagnato fiducia minuto dopo minuto.
Ho visto buio per un attimo, devo la verità, nel momento dell'ingresso dalle scalette. Devo ringraziare Dio per questa bella prestazione". L'obiettivo della Lazio resta l'Europa, secondo Cavanda quella più importante: "Noi puntiamo alla Champions, resta un grande sogno". Dalla Primavera alla prima squadra, il cambiamento è stato repentino: "Devo ringraziare tanto mister Bollini, mi ha insegnato molto anche se siamo stati poco tempo insieme" Il suo obiettivo personale chiaro: "Voglio diventare importante per la Lazio, altrimenti non sarei qui".




