Lazio, Firmani: "Felicissimo se dovessi restare"
Riccardo Mancini
Ha rappresentato l'anima silenziosa e combattiva della Lazio: nonostante le poche presenze in campionato, c'è anche lo zampino e la firma di Fabio Firmani sulla salvezza della squadra biancoceleste guidata da Edy Reja. Intervenuto ai microfoni di Radio Sei, il centrocampista romano ha fatto il punto della situazione sulla stagione appena terminata e sul suo futuro nella Capitale..."Mi auguro di proseguire la mia carriera con la Lazio, anche dopo la scadenza dell'attuale accordo (giugno 2011). Visto la sofferenza della stagione mi sono imposto di starmene una settimana tranquillo, poi incontrerò la società e vedremo. Penso che in questa fase alla società spetta un compito molto importante, quello di fare chiarezza con tutti noi. Ci parleremo, se la società mi confermerà la fiducia, io sarà l'uomo più felice del mondo. La cosa importante è che non ci siano equivoci, la Lazio ha bisogno di persone che abbiano le motivazioni a mille".
Ma non tutti sono animati dalla stessa volontà: "Credo che giocare nella Lazio sia un privilegio e penso che lo capiscano anche gli altri. Certo per gli stranieri è un po' diverso, è più facile che parlino di ingaggio e di progetto, a volte forse bisognerebbe apprezzare di più il posto in cui si gioca. Ma allo stesso tempo non si può biasimare chi ha le qualità per andare a togliersi delle soddisfazioni da altre parte".
Di certo i tifosi biancocelesti meritano una stagione meno sofferta: "Secondo me la Lazio può arrivare tra le prime sei squadre. Lo dico con i dati alla mano: da quando è arrivato Reja abbiamo fatto molti punti, in proporzione saremmo arrivati a quota 60. Se avessimo giocato tutta la stagione nello stesso modo avremmo potuto competere con squadre come Napoli e Palermo. Il prossimo anno possiamo farcela. Quest'anno abbiamo davvero fatto soffrire la nostra gente, garantisco che la prossima sarà una stagione importante. Credo che ci toglieremo delle soddisfazioni che per questo pubblico non sono mai troppe. Quest'anno mi hanno sorpreso, soprattutto dopo Bari. Non lo dico per fare una sviolinata: dopo il derby perso, in particolare, mi hanno fatto venire i brividi. Ci si aspettava una Formello deserta ed invece ci hanno dato la forza per raggiungere l'obiettivo. Io ero preoccupato, ero senza forze, loro ci hanno spinto. Lo stesso Floccari è rimasto sorpreso. Lo stile dei tifosi lo conosciamo - conclude Firmani - La squadra nel momento del bisogno ha visto cosa è capace di fare il tifoso biancoceleste".




