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Lazio, Floccari: "Lottiamo fino alla morte"

autore
Riccardo Mancini
sabato 3 aprile 2010, 22:292010
autore Riccardo Mancini
03.04.2010 22:292010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Sette gol con la maglia della Lazio (compreso quello messo a segno contro il Palermo in Coppa Italia) e tanta voglia di continuare a far bene. Importante il valore dei singoli, ma fondamentale quello del gruppo: senza gruppo "sarebbe veramente dura". Sergio Floccari ha parlato in mixed zone al termine della partita pareggiata con il Napoli. "Un punto che vale".

Ancora un passo verso la salvezza. Anche se dopo il tuo bel gol la Lazio si è spenta un po'
"Ogni partita ha la sua storia. Oggi abbiamo affrontato una squadra con dei valori importanti. Abbbiamo iniziato molto bene. Per noi comunque era importante dare continuità di risultato e di gioco. A sprazzi ci siamo riusciti. Qualche mese fa, per come eravamo messi, partite come questa avremmo rischiato di perderla. Anche nel secondo tempo abbiamo cercato di proporre del gioco, seppure in misura minore rispetto al primo tempo. Tutto sommato ritengo che ci possiamo ritenere soddisfatti".

La politica di Reja è quella del gruppo, però non possiamo non dire che con i gol di Floccari la Lazio si sta salvando
"Onestamente, quando sono arrivato ho trovato un ambiente ideale, che mi ha dato fiducia e tanta serenità. Raccolgo i frutti di questo e del gioco della squadra. Il mio dovere è quello di fare gol: sono contento di contribuire con i miei gol all'andamento della squadra però è chiaro che se non ci fosse il gruppo sarebbe veramente dura. Tanto lo devo al gruppo. Oggi ad esempio, Stefano Mauri mi ha messo una grandissima palla".

Domenica contro il Bologna un'altra sfida salvezza, e subito dopo c'è il derby. Come stai vivendo, tu che non l'hai mai vissuto, l'avvicinamento a una partita così importante?
"Si sa che è un derby molto sentito. Già quando non ero alla Lazio lo sapevo. Comincia già a sentirsi nell'aria. Però in questo momento siamo in una posizione di classifica che non ci permette di pensare troppo al derby già adesso. Per noi la partita di Bologna ora è quella più importante. La partita successiva, il derby, probabilmente sarà quella più importante in assoluto. Sarà sicuramente una grandissima emozione e spero di poter dare il mio contributo".

Parlando del tandem d'attacco: avevi iniziato bene con Zarate contro il Livorno. Adesso Mauro si è un po' perso. Sta vivendo un momento difficile secondo te?
"A me non piace dare giudizi. Nel campionato di un giocatore ci sono momenti belli e meno belli. Mauro è uno di noi, deve stare sereno e tranquillo. Conosciamo le sue immense qualità. Io stesso prima di arrivare qui lo conoscevo, ma non come in effetti è. Deve stare sereno e insieme a noi venirne fuori. Dalle situazioni di difficoltà si viene fuori sia da soli con la forza di volontà, sia insieme a tutti gli altri. È importante che lui senta il nostro sostegno e che allo stesso tempo non si senta troppe responsabilità addosso. Penso che alla fine Mauro darà un contributo determinante in quelle tre/quattro partite importanti".

Reja ha detto che in caso di vittoria, la Lazio sarebbe stata salva al 90%. Un pareggio quanto vale?
"Vale. Poi magari ce ne renderemo conto a fine campionato: sono convinto che questi punti alla fine saranno ancora più pesanti. L'Atalanta ha vinto e certo siamo consapevoli che non ci saremmo salvati oggi. Per ora dobbiamo ritenerci soddisfatti. Il campionato è ancora lungo: abbiamo altre sei partite da giocarci alla morte".

Fonte: lalaziosiamonoi.it