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Lazio, Hernanes: "Mi chiamano Profeta..."

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Redazione TMW.
mercoledì 29 settembre 2010, 09:452010
autore Redazione TMW.
29.09.2010 09:452010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Il profeta Anderson Hernanes, durante un'intervista ai media brasiliani, riportata da il Corriere dello Sport, racconta come sta vivendo la sua nuova avventura nella città eterna. Ecco quanto evidenziato da Lalaziosiamonoi.it.

Il suo inserimento nella Capitale sta andando alla grande, le sue nuove passioni sono la pizza e il gelato. Si era innamorato di Roma già da tempo, guardando un film: "Una frase dice che nessuno può arrivare in un posto prima della sua immaginazione. Guardando Il Gladiatore, il film, io ho incontrato il Colosseo. Ed ora sono qui.". Nella nuova confessione rilasciata in Brasile ha detto: " Mi sento a casa." , sta imparando la nuova lingua : " Ormai capisco quasi tutto.", sta frequentando un corso di italiano e presto i suoi figli andranno a scuola in città. La città l'ha stregato e sta diventando un po' italiano: "In realtà ancora non conosco la città. C'è una gelateria vicino casa mia che è molto buona, andiamo spesso. Ho provato anche la pizza e mi piace.." ha detto ridendo.

I SOGNI. In Brasile continuano a seguirlo, gli hanno chiesto se si è pentito a sbarcare in Italia a 25 anni, visto che molti suoi connazionali lo hanno fatto prima: "Sono contento di aver aspettato. Non ho mai avuto un reale desiderio di lasciare il Brasile tanto per lasciarlo. Ero interessato a vincere prima di andare all'estero.".Si è innamorato di Roma,della Lazio e del popolo laziale: " I tifosi qui sono caldissimi, ti abbracciano per strada, fanno le fotografie. Molti hanno il tatuaggio della squadra sulla pelle. Ma io vivo normalmente, faccio una vita tranquilla." Reja gli ha cambiato ruolo, ma per lui va bene lo stesso: "Sono un mezzo attaccante, gioco più avanti".

IL RUOLO. Non teme di perdere la nazionale, il ct Menezes non l'ha convocato per lo stage di ottobre ma solo perché ha intenzione di provare nuovi giocatori. Hernanes sarà un punto fermo. Nella Lazio gioca trequartista, in nazionale è considerato centrocampista: "Paura? No, perché in origine sono un centrocampista, devo saper giocare in ogni ruolo, in ogni assetto tattico. Fino a quando ho parlato con Manu (Menezes, ndr) lui mi ha rassicurato. In passato un giocatore in campo aveva una sola funzione, adesso la conoscenza di più ruoli è necessaria." Il segreto del suo successo è stato solo uno: "Basta dire una parola chiave, la fiducia. In passato c'erano aspetti dentro di me che avevano bisogno di maturare."

IL SAN PAOLO. I tifosi del San Paolo lo rivorrebbero in squadra: "Tornare di nuovo al San Paolo in futuro sarebbe una grande soddisfazione, ma è meglio non parlarne.". Ormai per tutti è il Profeta, questo soprannome glielo diede Tiago Leifert, il presentatore di uno show televisivo di Globoesporte, perché Hernanes in Brasile era abituato a citare la Bibbia, in Italia non si è ancora espresso ma presto lo farà: "Mi chiamano Profeta, qui la cosa si sta prendendo più seriamente. Ma io continuo ad aspettare prima di dire qualcosa di profetico." Roma lo ispira: " Sono evangelico e gli abitanti della città sono molto cattolici, a volte anche superstiziosi. Roma mi ispira molto, si." Le sue profezie si stanno avverando in campo. Hernanes, il profeta-gladiatore che mangia pizza e gelato.

Fonte: Rassegna stampa a cura de Lalaziosiamonoi.it tratta dal corriere dello sport