Lazio, il calvario di Meghni è quasi finito
Riccardo Mancini
Mourad Meghni si riavvicina alla Lazio. Il calvario del centrocampista algerino, infatti, sembra essere finalmente vicino alla conclusione. Dopo circa 3 mesi e mezzo il numero 23 biancoceleste è sulla via del ritorno. Da questa estate soffre per un fastidio al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Lo staff medico ha sottovalutato l'entità dell'infortunio occorsogli durante la scorsa stagione ed il giocatore ha iniziato il campionato facendo infiltrazioni e sopportando il dolore. A dicembre, però, non ce l'ha fatta più. Ha deciso di fermarsi dopo la gara disputata contro l'Inter nel gelo di San Siro poco prima della sosta natalizia. L'obiettivo di Mourad era ed è quello di disputare da protagonista i prossimi Mondiali in Sudafrica con la maglia della Nazionale Algerina. Si è sacrificato a più riprese per la Lazio, specie nel momento in cui mister Rossi era riuscito a ridargli un'identità, a farlo sentire importante per questa squadra. Ma stavolta è stato costretto ai box. Il dolore ed il fastidio si sono fatti sempre più forti. Ha dovuto mettere un freno alla sua voglia di scendere in campo. E per questo ha deciso di curarsi all'interno di una clinica specializzata, il Saint Raphael di Cannes (dove adesso si trova Ousmane Dabo). "Soffre di un infortunio piuttosto complesso chiamato Tendinopatia del tendine rotuleo del ginocchio sinistro" - ha dichiarato circa due settimane fa il medico del centro transalpino, il dottor Michel Gaillaud. Il periodo trascorso nella clinica della Costa Azzurra, però, non ha dato gli esiti sperati. Il centrocampista biancoceleste ha infatti risolto solamente in parte i suoi problemi. Così il 25 marzo è partito per Doha, capitale del Qatar, dove l'attendeva uno specialista di fiducia, il dr. Hakim Chalabi, con tutto il suo entourage composto da medici e da fisioterapisti. E finalmente sono cominciate ad arrivare le prime buone notizie.
Meghni sta meglio, finalmente non sente più dolore. Fino a qualche giorno fa aveva paura che lo stesso potesse ripresentarsi. Ed invece non è stato così. Ha ripreso a correre senza problemi, è tornato dopo tanto tempo a sorridere. Ha passato mesi di sofferenza. Voleva aiutare a tutti i costi i propri compagni ad uscire dalla crisi che ha attanagliato la Lazio per tanto, troppo tempo. Era un leone in gabbia. Ora, però, ecco una luce in fondo al tunnel: il 12 aprile dovrebbe far ritorno a Roma, nel centro sportivo di Formello, per sottoporsi ad ulteriori accertamenti medici. Il ginocchio ha risposto bene ad alcune sollecitazioni, il dolore è praticamente svanito. L'ultima sua apparizione risale al 30 gennaio, con l'Algeria, nel match valido per l'assegnazione del 3° posto della Coppa d'Africa contro la Nigeria. Il suo attuale obiettivo è quello di tornare a disposizione di mister Reja per la prima gara post derby, ossia per la trasferta di Marassi contro il Genoa del 25 aprile. Difficile, infatti, un suo recupero per la stracittadina. "Deve mettere minuti nelle gambe se vuole che lo convochi per il Mondiale" - ha dichiarato il tecnico della selezione algerina, Rabah Saadane. Messaggio recepito forte e chiaro dallo stesso numero 23 nato a Parigi. Il rientro si avvicina, Mourad Meghni scalda i motori. Servirà anche il suo apporto in un finale di campionato che si preannuncia convulso. Ha voglia di riprendersi la Lazio, di aiutarla ad uscire dalla zona retrocessione e di giocarsi le sue carte per meritare la riconferma.




