Lazio, intreccio Hernanes: ci prova in extremis anche il Palermo
Francesco Ponticiello
Doveva essere il giorno di Hernanes, ma ancora non lo è stato. Uno slittamento improvviso, una frenata inattesa che sta posticipando ormai di diverse ore l'annunciata fumata bianca nella trattativa con il club paulista. Il quadro è chiaro la Lazio vuole Hernanes ed il San Paolo vuole cedere il giocatore. Ma in una raffigurazione cosi lampante tante, molte e forse addirittura troppe sono le sfumature che ne complicano il mosaico finale. Igli Tare non molla l'osso e da diversi giorni ormai lavora ai fianchi tutte le diverse componenti di un'unica trattativa. Per avere Hernanes il club capitolino ha messo a sedere dall'inizio della telenovela tutti i diretti interessati per trovare un accordo che soddisfi tutti, Lazio compresa. Nel tavolo della trattativa si sono succeduti il San Paolo, che detiene il 75% del centrocampista brasileiro, la Traffic società che vanta il 17% del cartellino, il giocatore e l'ex manager Joseph Lee che ne completano la torta. Tutti d'accordo o quasi, tutti convinti del buon esito dell'operazione, ma con un piccolo particolare che sta bloccando l'agognata ufficialità: le firme del giocatore sui contratti biancocelesti, che tardano a materializzarsi.
Eppure le frasi pronunciate da Federico Penha Vicepresidente della Traffic, domenica sera a Sky, avevano fatto pensare ad un celere lieto fine. "La Lazio ce l'ha fatta - aveva dichiarato Penha due giorni fa - ha convinto tutti. L'accordo è stato trovato con ciascuna delle parti in causa e domani Hernanes firmerà il contratto che lo legherà alla Lazio". Forse eccesso di ottimismo da parte del numero due della Traffic o forse semplice superficialità da parte sua, nel valutare i motivi di una riunione fiume ancora in corso nella sede del club paulista in cui Tare è presente ormai da ore (forse quasi giorni potremmo dire, ndr). La Lazio sabato notte aveva definito in linea di massima tutti i dettagli. Nelle casse del club brasiliano infatti dovevano entrare 10 milioni di euro cash (da versare nell'arco di due settimane), cifra che avrebbe coperto il 75% appartenente allo stesso club paulista. Le garanzie erano arrivate direttamente da Roma, dove il presidente Claudio Lotito sta seguendo con trepida attesa l'evolversi della situazione. I restanti 3,5 milioni di euro poi, da versare entro dicembre del 2010, per soddisferanno le percentuali di Traffic e degli altri privati coinvolti. Sempre sabato si è trovato l'accordo con il calciatore, che per giocare con la maglia biancoceleste ha concordato un ingaggio di 1,5 milioni nel primo anno, per poi salire gradualmente fino a 1,8 milioni nei restanti quattro anni di contratto. Dunque tutto definito o quasi, almeno sino a quando alla porta del San Paolo è tornato a far capolino il Palermo dell'ex diesse Sabatini. Se nel cuore dei brasiliani infatti, il pensiero di dire addio al loro talento di punta era ormai cosa chiara, l'idea di tirare sul prezzo offerto dalla Lazio per il cartellino di Hernanes ha ripreso subito forza. Non più 10 milioni, ma qualcosa in più avallati sempre dalla certezza di cash per la loro quota di cartellino. Dettagli nuovi o almeno inattesi, come inatteso era stato l'inserimento del Palermo sino a poche ore fa. Attualmente si continua a discutere e a trattare sulle cifre finali, con la Lazio che pazientemente sta cercando di ovviare a tutte le difficoltà emerse nelle ultime ore.
Federico Penha è e resta comunque fiducioso, anche dopo la nuova situazione delineatasi fra San paolo e Lazio, per lui Hernanes sarà un giocatore biancoceleste: "In questo momento e da diverse ore Igli Tare sta discutendo con il club paulista - ha dichiarato Penha in esclusiva a Lalaziosiamonoi.it - So che si è inserito il Palermo nella trattativa, ma ora non credo che rappresenti un grosso problema per la Lazio. L'ostacolo maggiore? Alcuni dettagli da smussare con il San Paolo. Solo che bisogna far presto se passa troppo tempo scendono le chance di chiudere bene la trattativa. Attualmente però io resto convinto che Hernanes l'anno prossimo giocherà a Roma, nella Lazio". Parole di buon auspicio, che lasciano ben sperare l'ambiente laziale, provato dall'attesa. Tare continua a raccordarsi da un lato con Lotito, e dall'altro con i dirigenti paulisti. L'obiettivo resta portare a casa l'asso brasiliano a tutti i costi, a prescindere dall'interferenza del Palermo. Penha punta forte sulla Lazio, anche perché sa che Tare non mollerà: "Il vostro diesse? Non tornerà a Roma se non avrà siglato l'accordo con il San Paolo per l'acquisto del giocatore..." Igli attacca a testa bassa. Lui sa che questa è la partita più importante dell'ultima storia biancoceleste. Bisogna vincere!!




