Lazio, la gioia di Reja ed Hernanes
Riccardo Mancini
Allegria, felicità, spensieratezza: è il clima che vige all'interno del quartier generale biancoceleste alla ripresa degli allenamenti. La consapevolezza nei propri mezzi e l'autostima crescente fanno sì che, domenica dopo domenica, settimana dopo settimana, le mosse tattiche studiate dallo stratega Edy Reja vengano tradotte in un approccio alla gara che varia a seconda delle caratteristiche dell'avversario che ci si trova di fronte. "Bloccare gli esterni ed evitare le loro ripartenze, per bruciarli in contropiede", è stato questo il diktat imposto dal tecnico goriziano ai propri ragazzi durante la scorsa settimana, così come era stato fatto nella preparazione alla gara di Firenze. Uno schieramento chiamato ad impedire alle ficcanti ali di Mihajlovic prima (Cerci e Vargas) e di Ventura poi (Rivas e Ghezzal) di mettere in difficoltà i terzini biancocelesti, aiutati dallo sfiancante lavoro di uno Zàrate più maturo da una parte e di un Mauri, vero e proprio uomo squadra, dall'altra, ai quali si è alternato anche Mark Bresciano. Sta creando un mosaico perfetto e, di volta in volta, inserendo un nuovo tassello al proprio capolavoro, riesce ad imbrigliare l'avversario e a sviluppare un gioco piacevole ma soprattutto efficace. "Abbiamo preparato durante la setitmana un certo tipo di lavoro che i ragazzi hanno interpretato al meglio domenica sera - ha esordito ai microfoni del sito ufficiale biancoceleste Zio Edy, tornando indietro di 48 ore -. A tratti è stato perfino disarmante vedere il Bari in quelle condizioni: nelle precedenti partite casalinghe hanno sempre fatto grandi prestazioni, hanno creato occasioni da gol in continuazione. Noi non glielo abbiamo permesso, abbiamo svolto una partita perfetta dal punto di vista tattico. Non ci sono state, come pensavamo, le loro ripartenze: il fine giustifica i mezzi".
Uno degli interpreti migliori dello spartito preparato da Reja, anche nella notte pugliese, è stato, senza ombra di dubbio il brasiliano Hernanes, al suo primo gol su azione con la maglia biancoceleste. Poco calcio bailado stavolta, ma praticità e concretezza, le vere armi di questa Lazio camaleontica. "Mi trovo bene con i miei compagni, così come la mia famiglia si trova alla perfezione nella città di Roma, non potrebbe andare meglio - ha dichiarato il talento di Recife -. Le mie sensazioni per il primo gol su azione? Il mio auspicio è che sia il primo di tanti gol che farò per aiutare la Lazio per raggiungere importanti traguardi". A testimonianza dell'ottimo inserimento dell'ex centrocampista del San Paolo negli schemi di Reja ma soprattutto nella vita romana, c'è l'esultanza con tanto di imitazione di una mamma in gravidanza..."Ho esultato in quel modo perchè un amico italiano aspetta un bimbo da una ragazza brasiliana: ho pensato di omaggiarli in questo modo".




