Lazio, Ledesma: "Vorrei restare ma..."
Riccardo Mancini
Un fiume di messaggi d'amore per Cristian Ledesma. Tifosi della Lazio, appassionati, semplici sportivi: c'erano davvero tantissime persone all'appuntamento virtuale che il numero 24 biancoceleste aveva dato nei giorni scorsi attraverso le pagine del proprio sito internet ufficiale (www.cristianledesma.com). Ore 15: la gente non ha resistito. E lui, il centrocampista argentino, ha risposto a tutti. Con la calma ed il temperamento da leader che da sempre caratterizzano il suo modo di essere. Si è parlato di tutto. Dalla sua emarginazione al suo futuro, dal mercato al rapporto con lo spogliatoio e con Roberto Baronio, dal derby alla possibilità di introdurre un personaggio carismatico all'interno della dirigenza, dal suo amico e connazionale Mauro Zàrate alla possibilità di giocare con la Nazionale Italiana. "Sono rimasto perchè ho deciso di pensare esclusivamente al bene della Lazio - ha esordito Ledesma -. Ha prevalso su tutto la mia professionalità. Una volta che scendo in campo dimentico tutto ciò che di brutto si è detto sul mio conto, penso solo alla mia squadra, a quanto mi ha dato e a quanto posso dare ancora io per lei. Nei mesi in cui sono stato emarginato ho provato tanta amarezza ma sono riuscito ad uscirne bene grazie alla mia famiglia e a tutta quella gente che ha dimostrato di volermi bene davvero". Ballardini è stato uno dei "colpevoli" di quella situazione: "Il tecnico romagnolo non mi ha mai dato delle spiegazioni, era sempre troppo ambiguo. Ora, però, non voglio più pensare al passato. Con Reja c'è stato, sin da subito, con tutti ed in particolar modo con me, un rapporto sincero soprattutto sotto il profilo umano. Questa per me è la cosa più importante. A proposito di allenatori, naturalmente, non potrò mai dimenticare mister Delio Rossi. Per me è stato e sarà sempre un maestro. Gli auguro le migliori fortune". C'è, ovviamente, chi gli chiede qualcosa riguardo il suo futuro. Cristian risponde senza fronzoli: "In questo momento voglio pensare esclusivamente alla salvezza della Lazio. Ora abbiamo maggior consapevolezza nei nostri mezzi. Non voglio nemmeno pensare che la Lazio possa finire in serie B. Sarebbe un danno enorme per tutti, presidente compreso. A fine stagione tireremo le somme e decideremo il da farsi. Da parte mia la volontà di rimanere c'è, la dirigenza lo sa. Pensa che ero disposto a rinnovare il mio contratto già durante la scorsa estate, allungando di 3 anni la scadenza attuale. Volevo partire in ritiro libero da alcun tipo di pensiero, in modo da non dover rispondere giornalmente a domande sul rinnovo. Avevo voglia di concentrarmi esclusivamente sul lavoro e sulla nuova stagione. Non ho mai preteso nulla, bensì qualcuno mi aveva promesso che avremmo rinnovato. Probabilmente ne riparleremo al termine del campionato. Ma ci tengo a precisare una cosa: la società deve avere un progetto chiaro.
Sulla mia decisione influirà in maniera importante la presenza di un convincente progetto di crescita". Ledesma, sempre in chiave mercato, rivela il reale interesse di due club negli anni passati: "La Roma contattò il mio procuratore ma poi non se ne fece nulla. Anche il Betis, da quello che so, offrì una cifra importantissima (20 milioni di euro, ndr) alla Lazio. Non conosco i motivi per i quali Lotito rifiutò...". Qualcuno lo vorrebbe nella Nazionale Italiana: "Ci giocherei molto volentieri. Lo farei soprattutto per i miei figli...Non so perchè Maradona non mi chiama. Evidentemente o non gli servo o non gli piaccio come tipo di giocatore. Non voglio pensare ad altri motivi che esulano dal mondo del calcio". Qualcun'altro, invece, va più sul personale: "Il mio peggior difetto è la testardaggine, il pregio è la mia semplicità. Sono un tifoso del Boca Juniors, non amo molto i videogiochi anche se fino a poco tempo fa mi divertivo a giocare alla playstation. Per ciò che concerne il mio modo di giocare posso dire che mi considero un regista classico. Devo migliorare molto nelle due fasi. Nel mio ruolo è necessario saper dettare i tempi con le verticalizzazioni e con le palle orizzontali, cioè saper variare. Quanto alla convivenza in campo con un altro regista non ho mai avuto problemi in tal senso". Il suo connazionale, Mauro Zàrate, non sta rendendo secondo le aspettative: "Mauro tornerà utile e ai suoi livelli ne sono certo. Ora sta soffrendo oltremodo per un momento di difficoltà comune a tutta la squadra. Ma lo aspettiamo fiduciosi. Lo scorso anno aveva portato bene il suo taglio di capelli? Gli dirò che deve tagliarseli...". Il rapporto tra Ledesma ed il resto del gruppo è ottimo, nonostante qualcuno avesse provato ad insinuare che il mediano non fosse ben accetto all'interno dello stesso: "Ho un rapporto sereno con tutti, fuori dal campo ogni tanto mi vedo con qualcuno, ma non usciamo spessissimo insieme...tra questi ci sono Muslera, Scaloni, Kolarov, Brocchi...e Pandev quando era qui. Inoltre posso dire che non mi sento assolutamente in colpa verso Baronio. Penso di non aver fatto nulla di male nei suoi confronti". La presenza di una figura di rilievo che possa fare da trait d'union tra spogliatoio e società, sarebbe fondamentale per la Lazio: "Una figura carismatica sarebbe importantissima ma dipende da chi la andrebbe a ricoprire. Penso che debba essere una persona stimata e rispettata da gran parte dell'ambiente (spogliatoio, staff tecnico, società, tifosi). Dovrebbe essere una persona che non abbia responsabilità di mercato o di società in senso stretto; ma una persona riconosciuta da tutti come grande Laziale, grande comunicatore, esperto di spogliatoio e dalla personalità equilibrata. Peruzzi è il primo che mi viene in mente. A proposito di leader, tra di noi non ce ne è uno in particolare. Ci sono molto giocatori di grande personalità, siamo in tanti a dare la carica e ad urlare quando serve". Ledesma, poi, rassicura i tifosi biancocelesti: "A Pasqua non ho mangiato troppo...". E promette che "Al Derby giocherò con la carica dei miei tifosi in corpo e la trasmetterò anche ai miei compagni". Un'ultima battuta Cristian la dedica a chi gli chiede del capitano della Roma, Francesco Totti: "Non parlo dei giocatori dell'altra squadra...". Il derby è ufficialmente iniziato. Ed il guerriero Ledesma è pronto a dare battaglia...




