Lazio, Lotito: "Con il Palermo sarà dura. Ballardini? Esonero inevitabile"
Antonio Gaito
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ai microfoni di Stadionews.it ha parlato della prossima gara con il Palermo del suo ex allenatore Delio Rossi. "Sarà dura. Noi dobbiamo uscire da questo tunnel. Il Palermo - ha detto Lotito - è ben organizzato, si tratta di un'ottima squadra e la classifica lo dimostra. Mi auguro che la Lazio sia all'altezza dei suoi reali valori. Ballardini? L'esonero è stato un atto dovuto per ricompattare l'ambiente, ma con sono in ottimi rapporti. Resta un grande tecnico e una persona seria. I risultati sono venuti meno anche per fattori imponderabili, come la sfortuna e gli infortuni. Rossi? Con noi ha chiuso un ciclo di quattro anni. Roma è una piazza con una pressione particolare, la gente che pensa che io abbia destituito Rossi sbaglia.
È la piazza ad averlo fatto: si era creato un clima un po' pesante. A me è dispiaciuto cambiare perché si tratta di un grande allenatore, che non a caso a Palermo sta facendo benissimo. La piazza di Roma logora, anche i giocatori a volte ne risentono. I tifosi? Esiste una minoranza chiassosa che sovrasta la maggioranza silenziosa. Cataloghiamo con il termine tifosi una categoria di persone che esprimono passione. Non è sempre così: i tifosi sono quelli che criticano in maniera costruttiva rispettando le regole; altri, invece, criticano per altre finalità e questi non sono tifosi". Il presidente ha poi replicato alle parole di Fabio Liverani che ha indicato proprio nel patron biancoceleste la causa del suo addio alla Lazio: "Liverani è uno che coltiva i rapporti con una frangia della tifoseria che sicuramente non mi è amica. Un giorno mi dovrà spiegare cosa ha contro di me. Cosa non gli ho dato di ciò che gli spettava?".




