Lazio, Meghni: "Non mi piace il paragone con Zidane"
Riccardo Mancini
In cura presso la clinica specializzata di Cannes per debellare definitivamente il fastidio al tendine rotuleo del ginocchio destro che lo affligge già dal ritiro di Auronzo di Cadore, Mourad Meghni ha voglia di tornare il prima possibile a giocare con la maglia della Lazio, dopo l'esperienza piuttosto sfortunata con l'Algeria in Coppa d'Africa. Un talento importante quello del franco-algerino frenato il più delle volte da problemi di natura fisica, che non gli hanno consentito di spiccare definitivamente il volo.
Molto spesso accostato ad un campione della Nazionale Francese di qualche anno fa, come Zinedine Zidane, per le movenze, per il modo di toccare il pallone e per il fisico, il numero 23 biancoceleste vuole scrollarsi di dosso tale paragone con l'ex fantasista di Juventus e Real Madrid. Paragone che, come ammette lo stesso Meghni, gli ha creato diversi problemi ed equivoci nel corso della sua vita da calciatore: "Ho avuto due problemi principali nella mia carriera: i continui infortuni ed il paragone con Zidane - ha rivelato il centrocampista, incontrando i ragazzi dell'under 18 della Francia -. Ammetto che soprattutto quest'ultimo fattore ha inciso in maniera importante sul mio lavoro, perchè i media e la gente si aspettavano di vedere in campo un altro giocatore e non Mourad Meghni. Spesso e volentieri non è il massimo essere accostato ad un altro giocatore. Un ragazzo giovane, per avere successo, deve formarsi e crescere in silenzio. Mi sarebbe piaciuto vivere nell'anonimato ed essere ricordato per le mie giocate, per per le mie qualità, per il mio stile di gioco piuttosto che per un paragone. Io sono felice di essere Mourad Meghni e non lo nascondo".
Un ultimo pensiero, però, il talento parigino lo dedica alla Lazio: "Voglio recuperare il prima possibile per tornare a Roma in forma, fare bene di fronte al nuovo allenatore e dare una mano ai miei compagni...".




