Lazio, Radu spera nel rinnovo
Riccardo Mancini
Felice, forse a metà. La Lazio vola, l'entusiasmo nello spogliatoio biancoceleste si fa sempre più contagioso, oggi compie 24 anni, ma Stefan Radu, probabilmente, ha ancora qualcosa di cui non essere pienamente soddisfatto. C'è la grana relativa al rinnovo contrattuale, infatti, ancora in sospeso. L'attuale accordo tra la Lazio ed il suo numero 26 scade il 30 giugno 2012: l'estate scorsa si erano affacciati a Roma i fratelli Becali, Giovanni e Viktor, che hanno parlato con Lotito chiedendo 1,5 milioni come base per iniziare a trattare. Il presidente della Lazio ha proposto 1 milione a salire nelle stagioni successive. La volontà di tutti comunque è quella di trovare un accordo per la permanenza del difensore nella Capitale. Radu stesso l'ha ammesso in più circostanze parlandone con la stampa romena. Anche se il suo entourage ha fatto intendere, nei giorni scorsi, che l'interesse manifestato da Manchester City e Juventus è reale e veritiero: "Radu per il momento ha ancora due anni di contratto con la Lazio - ha detto Becali - ma c'è una proposta concreta del Manchester City. Roberto Mancini ha incontrato personalmente mio fratello per parlare di Radu in occasione di una gara di Europa League". Serve una sterzata. La svolta potrebbe avvenire già nei prossimi giorni.
Lotito e Becali sono in costante contatto telefonico, ma non sono ancora entrati nello specifico della trattativa. Il manager chiede, come detto, un sostanziale aumento dell'ingaggio, ha paragonato la situazione del proprio assistito a quella di Kolarov: "Voglio fare l'esempio di Kolarov: alla Lazio aveva un ingaggio molto basso, ora al City prende una cifra faraonica. Devo anche dire che al momento la situazione di Radu alla Lazio non è disperata anche perché quest'anno la squadra sta andando bene": un segnale chiaro e forte nei confronti della società biancoceleste, che deve fare in fretta se non vuole vedersi sfuggire di mano uno dei maggiori talenti di casa propria .Radu, infatti è un punto fermo della Lazio di Edy Reja. I continui contrattempi di Garrido e la fascia sinistra scoperta a causa del vuoto lasciato dalla partenza di Aleksandar Kolarov, lo hanno consacrato come titolare inamovibile, spingendo il tecnico goriziano ad adattarlo a sinistra, così come aveva fatto Delio Rossi quando lo fece debuttare a Firenze in Coppa Italia. Il rumeno, oggi come allora, ha accettato il ruolo, non si è mai lamentato, anche se predilige agire da centrale. Sta crescendo partita dopo partita, in maniera esponenziale, ed a suon di buone prestazioni è riuscito anche a riconquistare la maglia della Nazionale. In passato infortuni e incidenti lo hanno bloccato, non gli hanno permesso di rispondere alle chiamate. Il peggio è passato, Radu ha il futuro davanti a sè e, nel giorno del suo compleanno cova una speranza: rinnovare e proseguire lo splendido rapporto iniziato quasi tre anni fa con la maglia biancoceleste. Sarebbe il regalo più bello per lui e per la stessa Lazio...




