Lazio, Reja ha ridato fiducia alla squadra
Giulia Borletto
Due partite senza prendere gol, una vera e propria promozione per la difesa della Lazio. Due partite con la porta di Muslera immacolata, non succedeva dal 29 novembre: la Lazio era reduce dal doppio pareggio contro Napoli e Bologna. Reja ha ridato fiducia al reparto. La classifica resta ancora pericolosa e l'incubo della B non è ancora del tutto scacciato ma la Lazio si è rialzata, costruendo le fondamenta del reparto difensivo. Ci sono numeri che fanno ben sperare sul futuro. I biancocelesti hanno la quarta difesa della serie A, ha incassato 32 reti in 30 giornate, meglio hanno fatto solo Inter con 26, Milan con 28 e Chievo con 29. E' un paradosso per una formazione che da mesi naviga nei bassifondi della classifica e che fino a poche giornate fa era con un piede nella serie cadetta.
Dopo aver migliorato l'aspetto arretrato la Lazio deve esprimersi diversamente anche in attacco in modo da lanciare l'assalto alla salvezza con molta più tranquillità. Le squadre di Reja, comunque, hanno vantato spesso una retroguardia impenetrabile, migliorando anche l'attacco il tecnico avrebbe trovato la quadratura del cerchio.
Ora la difesa della Lazio è chiamata alla prova del nove contro il Milan. I rossoneri giocheranno con una formazione rimaneggiata ma avranno comunque modo di schierare attaccanti temibili. Il 3-5-2 ha dato nuove garanzie, ha rinsaldato l'assetto difensivo grazie ai meccanismi dei tre centrali , ai movimenti di Lichtsteiner e Kolarov e grazie al'aiuto del centrocampo guidato da Ledesma, un difensore aggiunto, a tutto campo.




