Lazio, Reja: "La priorità è prendere almeno quattro giocatori"
Francesco Ponticiello
L'infausta stagione è finalmente terminata. Mister Reja ha condotto con esperienza e carisma la squadra biancoceleste, traghettandola nell'ulitmo scorcio di campionato verso lidi più sereni. Ora è tempo di ripartire. Bisogna programmare il futuro insieme alla società, bisogna capire quali siano i reali interventi da operare su questa rosa, fin troppo ampia, bisogna ritrovare l'entusiasmo di un tempo. Il tecnico goriziano, ha stilato le linee guida per l'annata che comincerà i primi di luglio.
Nei prossimi giorni l'incontro con la società: "La priorità sarà quella di sistemare questa rosa ampissima e dare un collocamento adeguato a questi giocatori che hanno comunque grandi potenzialità, in modo da poter lavorare con più serenità. Non è possibile lavorare con 35-40 giocatori in rosa. Una volta sistemati, bisognerà trovare quei 2-3-4 giocatori che possano dare una mano a quelli già presenti. In questo gruppo ci sono valori importanti, basta metter loro vicino le pedine giuste. Non sempre si centrano questi obiettivi, l'importante è sbagliare il meno possibile. Elementi portanti? Non posso fare dei nomi, devo parlare col presidente, fare un piano delle strategie per il futuro. Da li partiranno delle conferme. l'ossatura la conoscete, c'è un gruppo che va confermato e che deve diventare importante, mi auguro, con l'inserimento di qualche altro giocatore".
In un'annata sfortunata e al di sotto delle aspettative, due calciatori non hanno reso come avrebbero dovuto: Zàrate e Kolarov. Chi per un motivo, chi per un altro, ha fatto discutere durante la stagione. Ecco il pensiero di Reja su di loro e sul futuro del laterale serbo, sempre più in rotta di collisione con l'ambiente e con un piede a Milano: "Zàrate è un giocatore che deve mettersi in discussione. Lo faccio io a 65 anni, pensate se non lo può fare lui. Deve giocare per la squadra, deve fare meno discorsi individuali. Se capirà questo, diventerà un giocatore di livello internazionale. Ha fisicità, tecnica, capacità di saltare l'uomo, è un talento però deve mettersi a disposizione della squadra. Solo quando comprenderà tale aspetto diventerà un giocatore fondamentale per la Lazio. Kolarov, invece, ha parecchie richieste, se resterà o meno non è un discorso che spetta a me. Io posso solo dare pareri tecnici o fare richieste di eventuali giocatori. L'aspetto economico riguarda la società, vorrei che lui rimanesse. Non ha ancora raggiunto la massima maturità, secondo me tra un anno o due diventerà un giocatore importante".
Cruz, invece, è ormai destinato all'addio: "Cruz ha manifestato il desiderio di chiudere la sua esperienza. Non rimarrà nell'ambiente calcistico, starà un anno fermo. E' una decisione maturata nel corso di questo ultimo scorcio di campionato. Mi ha dato anche una mano grandissima, si è messo a disposizione anche se le sue condizioni non erano delle migliori".




