Lazio, Stendardo: "Voglio restare qui"
Riccardo Mancini
La "Lazio due" vince, convince e raggiunge la Roma negli ottavi di finale di Coppa Italia. Nel freezer dell'Olimpico le seconde linee di Reja si sbarazzano in scioltezza dell'Albinoleffe, mettendo in mostra la voglia di emergere dei più trascurati di questo inizio di stagione. Derby doveva essere e derby sarà: è questa l'unica vera notizia della fredda serata capitolina, che tra i tanti ha messo in evidenza il rientro di Guglielmo Stendardo. Mancava dal derby del 7 novembre, nel quale è nuovamente uscito malconcio a causa di un problema al torace rimediato in occasione del secondo rigore concesso alla Roma. E' rimasto ai box contro Cesena e Napoli e Parma, ha sfogato la sua rabbia repressa contro i bergamaschi, siglando la sua prima rete stagionale. Non gonfiava la rete da nove mesi, precisamente dall'incontro casalingo con il Chievo nel febbraio scorso, quando corresse in rete un calcio d'angolo di Baronio. Questa sera è stato il compaesano Foggia a rifinire il suo tap-in al 44', quando ha mandato in archivio il discorso qualificazione. "E' stato un buon ritorno ed un ottima prestazione - ha spiegato il centrale partenopeo al termine dell'incontro - Era importante passare il turno, perché questo ci permette di affrontare la Roma negli ottavi di finale. Sappiamo quanto ci tengono i tifosi, sarà un'occasione in più per noi che giochiamo di meno per dimostrare sempre il nostro impegno. Purtroppo il derby di campionato è andato male, in quella circostanza gli episodi sono stati sfortunati, ma in questa partita secca di Coppa cercheremo di riscattarci".
Non polemizza per le solite 4 presenze collezionate in campionato, anzi rilancia il suo idillio con i colori biancocelesti: "La cosa importante è farsi trovare pronti, poi è sempre il tecnico che fa le scelte. Noi dobbiamo solo cercare di metterlo in difficoltà. Sono sereno, ho un contratto e per altre tre stagioni dovrò restare a Roma. Per me la Lazio è un punto di arrivo, non ho nessun problema. Mi impegno, cerco di dare sempre il massimo, poi è il mister che deve prendersi delle responsabilità".
Archiviata la parentesi di coppa, la Lazio si proietta ai prossimi impegni di campionato che saranno chiamati a svelare la reale dimensione dell'annata dei capitolini: "Credo che le prossime tre gare di campionato possono dire molto sulla nostra stagione. Adesso sono passate 13 partite, le prossime diranno qual è il nostro vero obiettivo, sveleranno dove questa Lazio può arrivare, anche perché ci troveremo di fronte Juventus ed Inter. Io credo che questa squadra può stare fino alla fine nelle prime sei posizioni - precisa Stendardo - Sinceramente non credo che possiamo ambire al primo posto, ci sono squadre più attrezzate in tal senso. Quando eravamo in testa ho sempre detto che i tifosi avevano il diritto di godere del momento, ora la classifica continua a sorriderci ed io credo che sia veritiera, perché la Lazio non ha rubato nulla. Il nostro obiettivo è quello di arrivare alla sosta natalizia nelle prime quattro posizioni. I risultati positivi danno grande consapevolezza della propria forza, purtroppo venivamo da un'annata sfortunata, dovevamo assolutamente cercare di ribaltare una stagione negativa. Per il momento ci stiamo riuscendo, ma dobbiamo continuare così".




