Lazio, Storace su Lotito: "Si faccia da parte"
Alessio Calfapietra
Si torna a parlare dell'acquisizione della Lazio da parte di Claudio Lotito nel 2004. In merito al supposto intervento nella trattativa di Francesco Storace, all'epoca governatore del Lazio, l'ex senatore, ora segretario de "La Destra", è intervenuto ai microfoni di Radio Radio: "Lotito divenne presidente della Lazio quando io ero presidente della Regione - secondo quanto evidenziato da "Lalaziosiamonoi" - Chiesi di poter acquisire la Lazio, attraverso una trattativa con la Banca di Roma che chiese alla Regione se veramente Lotito vantasse dei crediti verso la stessa. Noi rispondemmo di si, perchè così era. E con quei crediti comprò la Lazio che in quell'epoca era destinata al fallimento". Storace considera chiusa l'era Lotito e lo invita a passare la mano: "Che poi la sua si sia rivelata una gestione quanto meno fasulla è un altro discorso. Ci sono delle stagioni che finiscono. Io credo che un presidente, che sia costretto a stare in Tribuna Autorità tristemente solo, circondato da seggiolini vuoti, debba rendersi conto che non c'è più un clima idoneo. E se posso permettermi un appello al presidente della Lazio dico che è ora che garantisca un ordinato passaggio delle consegne". Storace fa poi chiarezza sui presunti rapporti di amicizia con il massimo dirigente biancoceleste: "Il signor Lotito io l'ho visto quando ero presidente della Regione e per un periodo quando sono stato ministro. Al termine dei miei mandati i rapporti con lui non sono più esistiti. Ora se ci dovessi incontrare per strada al massimo ci saluteremmo.
Noi non siamo amici". Non è la prima volta che Storace ridimensiona l'entità del rapporto con Lotito che da più parti è stato definito di amicizia. Come quando fece a "TeleRoma56" una interessante rivelazione: "L'ho conosciuto allo stadio, in Tribuna Vip, durante le partite della Roma. Io credevo che lui fosse romanista. Esultava, esultava quando mi vedeva. M'ha fatto fesso. Siete sorpresi? Beh, è un fatto storico, risaputo: non lo vedevo solo io. Non credo ci sia nulla di male a dire la verità'(...) "Sono cambiate un po' di cose perchè i suoi comportamenti non mi sono piaciuti. A volte le amicizie sono figlie della convenienza".




