Lazio, Tare rivela: "Da calciatore sono stato vicino al Palermo"
Alessio Alaimo
Domenica scorsa ha espugnato il Tardini di Parma e ora ci riprova con il Palermo. La Lazio, dopo aver esonerato Davide Ballardini si è affidata all'esperienza di Edy Reja. Igli Tare, ds del club biancoceleste, a Palermo24.net è ottimista in previsione della sfida di domenica prossima: "Andiamo a giocare una partita difficile - ammette Tare - si sa che il Palermo in casa è forte e quindi siamo consapevoli che non sarà facile. Nello stesso momento sappiamo anche che a noi non è rimasto altro che fare risultato. Andiamo a Palermo per ottenere qualcosa di positivo. I rosa hanno una squadra di ottimi elementi, incluso l'allenatore. Penso a Cavani, Simplicio, Pastore, Miccoli. Insomma, non è una squadra da sottovalutare".
Sulle panchine di Palermo e Lazio lo scorso anno c'erano Ballardini e Delio Rossi. Nel corso di questa stagione i due si sono scambiati i ruoli: Rossi è arrivato a Palermo al posto di Zenga, esonerato dopo tredici partite, mentre il tecnico ravennate è andato alla Lazio, dove è stato esonerato. Tare però per Ballardini ha solo parole di elogio: "Qualcosa non ha funzionato - dice - ma ho avuto modo di conoscerlo e posso parlarne solo bene. E' una brava persona, un grande professionista. Purtroppo a volte le cose non vanno come sperato. Per tanti motivi non è stata un'esperienza positiva, ma non è né il primo e né l'ultimo caso. Posso solo parlare bene di lui e del suo staff, auguro loro di avere una grande carriera". Il ds della Lazio a Palermo24.net commenta anche le dichiarazioni di Carlo Regno, vice di Ballardini, che qualche giorno fa ha detto, proprio ai nostri microfoni, di aver trovato, alla Lazio, un pubblico ostile nei confronti dello staff del tecnico ravennate: "La loro esperienza, per quanto riguarda il pubblico, effettivamente non è stata positiva. Però non bisogna dare tanta importanza a queste cose, sono opinioni di ognuno".
Cosa ha dato Reja a questa Lazio in così poco tempo? "Ha trovato una squadra ben allenata - afferma Tare - e ha cercato di lavorare dal punto di vista motivazionale con il gruppo. Siamo stati bravi e fortunati nel portare a casa una vittoria importante come quella del Tardini".
La sfida di domenica, per la Lazio si preannuncia difficile perché il Palermo in casa è quasi invincibile. Fuori dalle mura amiche però, diventa spesso vulnerabile. "E' una questione di mentalità - sostiene il ds della Lazio - non c'è altra spiegazione. Bisogna avere una mentalita vincente fuori e dentro casa, ma purtroppo ce l'hanno in pochi. Ma Delio Rossi è un bravo allenatore, è a Palermo da poco e ha bisogno di tempo per trasmettere le sue idee alla squadra".
I rosa, con Delio Rossi hanno cambiato ruolino di marcia e si ritrovano a lottare per l'Europa, quella che conta. "Sarà difficile sia per la Champions che per l'Europa League - spiega Tare - perché ci sono tante squadre che stanno facendo un ottimo campionato e ambiscono a questi traguardi. Il Palermo se la giocherà, ma penso che sia più alla portata l'Europa League".
Nel corso dell'intervista concessa a Palermo24.net, l'ex attaccante di Brescia e Lazio elogia il parco attaccanti rosanero: "Gli attaccanti del Palermo sono molto bravi, penso a Cavani e Budan che ritengo un ottimo centravanti, l'unica cosa è che ha avuto dei problemi fisici però è un ottimo giocatore".
Ma i rosa, secondo Tare, hanno un piccolo problema: "Credo che per il Palermo sia stato difficile trovare il dopo Toni. Amaurì era diverso da Toni, non segnava così tanto".
E nel commentare gli attaccanti rosanero, per Tare c'è spazio anche per un piccolo amarcord legato ai suoi trascorsi da calciatore. Nella scheda da giocatore, dell'attuale ds della Lazio, sarebbe potuta esserci la dicitura 'Palermo': "Prima che il Palermo prendesse Toni - rivela - nel mercato di gennaio, sono stato molto vicino ai rosa. Ma non c'è stato modo di realizzare questa trattativa".
E chissà che il binomio Tare - Palermo non si formi in futuro, con ovviamente l'ex attaccante albanese nelle vesti di dirigente. Il ds biancoceleste è una persona calma e tranquilla. In rosanero invece c'è un presidente vulcanico e passionale, che a volte, con le sue esternazioni dettate dai momenti, vivacizza l'ambiente. "Non ho paura di lavorare con gente passionale, se una persona è passionale vuol dire che tiene tanto ad una determinata cosa - dice Tare a Palermo24.net - Zamparini a Palermo ha fatto solo bene, non sarebbe un problema il carattere del presidente ma sono contento di lavorare alla Lazio, una società importante del calcio italiano e spero di rimanere a lungo".
Tornando all'attualità, i tifosi del Palermo, in vista della partita di domenica, possono tirare un sospiro di sollievo: Igli Tare, che quando vedeva rosa si esaltava, da un paio d'anni non gioca più a calcio. "Ho fatto il gol del 2-2 al Palermo nel dicembre 2007 - racconta - quando ho giocato contro i rosa ho segnato e ho fatto segnare ai miei compagni. Il Palermo mi portava bene".
Ma così come il Palermo, secondo Tare, anche la Lazio ha un parco attaccanti interessante: "Noi abbiamo una grande squadra con ottimi attaccanti - afferma - Sicuramente la vittoria di Parma ci ha dato fiducia, spero che Zàrate, Floccari, Rocchi o Cruz possano fare la differenza".
Dalla Lazio, oltre Ballardini, c'è passato anche Walter Sabatini, ora ds del Palermo. Per Tare, visto quello che ha fatto Sabatini in biancoceleste, potrebbe essere un fardello troppo grande da portare. Invece no. "Non mi pesa molto perché ognuno deve percorrere la propria strada - dice deciso il direttore sportivo biancoceleste - Ho grande rispetto per le persone che fanno questo lavoro perché è difficile. Ho conosciuto Sabatini quando era alla Lazio e io ero calciatore, penso che a Palermo abbia fatto un buon lavoro ma non mi piace giudicare gli altri. Tutto dipende dagli obiettivi della società. Il presente del Palermo è più che buono, i rosa sono ad un punto dall'Europa League e a due dalla Champions e questo dice tutto".
Infine il ds biancoceleste, si lascia andare ad una sana sportività: "Vinca il migliore. Ma, ovviamente - conclude - mi auguro che sia una giornata positiva per noi".




