Lazio, Zauri: "Voglio tornare"
Riccardo Mancini
Giocatori che vanno, giocatori che tornano. Ousmane Dabo lascia la Lazio, il suo ex compagno di squadra (nell'era Mancini e in quella Delio Rossi), Luciano Zauri, potrebbe infatti rientrare a fine giugno dal prestito alla Sampdoria, squadra con cui, proprio ieri pomeriggio, l'ex capitano biancoceleste ha raggiunto l'importantissimo traguardo di un posto in Champions League. "E' stata una gioia immensa, ci siamo appena ripresi, ho preso anche una testata dal preparatore dei portieri, ho un occhio nero - ha dichiarato il difensore di Pescina ai microfoni di Radio Sei, durante la trasmissione Lazio di Sera -. Il pareggio con il Palermo di mister Delio è stato fondamentale qualche settimana fa: ci ha dato la consapevolezza di poter raggiungere l'obiettivo".
Il tuo possibile ritorno a Roma: sei ad un bivio. Con la Samp hai conquistato un importantissimo posto in Europa, Reja ha speso belle parole nei tuoi confronti. Cosa pensi di fare? "Le parole del mister fanno molto piacere anche perchè lo scorso anno nessuno si era esposto a mio favore, non posso che ringraziarlo. Per il resto siamo alle solite. Sono in attesa di comunicazioni, spero solo di non dover aspettare, come lo scorso anno, l'ultimo giorno utile. Non dipende da me, sto aspettando. Il mio contratto, lo sanno tutti, è molto lungo. Ci tengo a dire che la possibilità di giocare il preliminare di Champions, per me, non rappresenta un ostacolo per un possibile ritorno a Roma. La gioia per il raggiungimento di un traguardo così importante ed inaspettato resta comunque dentro di me. Ringrazierò sempre la Sampdoria ma un anno trascorso in una squadra non potrà mai farti legare come lo sono alla Lazio. In biancoceleste ho passato 5 anni fantastici. Se dovessi scegliere rimarrei alla Lazio, ma non spetta a me scegliere. Mi auguro di poter vestire ancora quella maglia. Il mio agente, però, ancora non ha parlato con nessuno della Lazio".
Il tuo rapporto con Lotito? "E' buono. Non ho avuto nessun tipo di problema con lui, tutte le volte che ci siamo incontrati ci siamo salutati cordialmente. Per ciò che concerne la mia esclusione, si è sempre parlato di scelta tecnica: ne hopreso atto e mi sono guardato intorno. Un conto è rimanere in panchina, un altro è stare fuori rosa e non essere considerato. Se mi dovessero prospettare un discorso diverso dallo scorso anno, rimarrei molto volentieri, altrimenti prenderei in considerazione altro. E' stato comunque allucinante parlare di scelta tecnica".
Conosci Reja? "Solo da avversario, non ho mai avuto modo di parlarci..."
Un parere sulla stagione della Lazio: "Sinceramente da fuori ho visto quello che hanno visto tutti. Non ho mai pensato ad un finale disatroso, le qualità sono di fronte agli occhi di tutti".
La calvalcata verso il quarto posto ha visto una Sampdoria maestosa sconfiggere la Roma all'Olimpico: "Con la Roma è stata una partita determinante In un mese e mezzo abbiamo affrontato tutte le grandi e vedendo il calendario difficilmte pensavamo ad una cosa del genere. Con i giallorosso eravamo gli unici a poter far punti. E' stata una doppia felicità".
Ti manca la fascia da capitano? "Hanno fatto tanto per togliermela, lasciamo perdere, salutiamoci che è meglio..."




