Lega Pro, Macalli: "30-40 club rischiano di saltare nel 2011"
"Se ricominciasse adesso il campionato, la metá delle squadre di Prima e Seconda Divisione avrebbe serie difficoltá ad iscriversi". L'allarme lo lancia Mario Macalli, presidente di Lega Pro, ragioniere, uno che dovrebbe avere dimestichezza coi bilanci, preoccupato per la situazione generale. A margine del Consiglio Federale, ha chiesto una cura dimagrante per i campionati che presiede ed ha aggiunto: "La situazione è critica anche per le societá che sono rinate dopo un fallimento perché adesso pure quelle "nuove", che hanno preso nuova denominazione e sono ripartite da un'altra categoria, potrebbero rischiare di fallire". Macalli si è rivolto alla Covisoc. Ha chiesto alla Commissione di vigilanza sui bilanci delle societá d'incalzare coi controlli e le verifiche ispettive nelle sedi delle societá di Lega Pro. Macalli ha invocato controlli a tappeto, anche a distanza di una settimana dalla prima verifica in sede. "Dopo che hanno controllato, devono ritornare nelle sedi delle societá, magari 10 giorni dopo. Devono andare a fondo, devono verificare ad intervalli di tempo meno distanziati di prima, devono controllare la regolaritá della documentazione che è stata esibita".
Il presidente della Lega Pro è mosso dal timore di un'altra ecatombe a fine campionato: "Non vorrei - ha detto - che la classifica scritta sul campo venisse di nuovo stravolta per il comportamento poco virtuoso dei club". Giá in estate aveva richiamato all'ordine i patron e s'era affrettato a concludere: "Avanti così e l'anno prossimo salteranno altre trenta-quaranta societá". Aveva parlato pure dei club salvi ai calci di rigore: "Le societá che sono rientrate all'ultimo momento, con la fideiussione in bocca, partiranno senza avere un euro in tasca. Sicuramente si pesterá di più con le sanzioni. C'è una regola sola da rispettare: per fare calcio bisogna avere i mezzi finanziari". Ora ritiene la situazione «peggiorata» e considera "inderogabile" il blocco dei ripescaggi. Ha, infatti, ottenuto che il blocco venisse messo all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Federale, in programma il 21 dicembre. Nella propria relazione, Macalli ha definito "ottimale la prospettiva di due gironi di B a 18 squadre e tre di Lega Pro sempre a 18 per un totale di 108 societá professionistiche". L'obiettivo è in Lega Pro è "passare al massimo in tre anni da 90 a 60 squadre divise in tre gironi per una categoria unica".







