Leicester, Eriksson: "Sogno di partecipare ad un altro Mondiale"
Stefano Sica
"Al Leicester sono contento e mi trovo bene. Ma per i Mondiali in Brasile mancano quattro anni, chissà che non ottenga un incarico per una nazionale. Non si può mai sapere". Sven Goran Eriksson parla al sito della Fifa per fare il punto sulla sua carriera, ricca di successi ma forse anche di qualche occasione mancata. "Il massimo per me professionalmente è stato allenare in una Coppa del Mondo - rivela -. L'ho fatto due volte con l'Inghilterra ed una volta con la Costa d'Avorio. Ogni minuto di questa esperienza è fantastico: lì si respira calcio vero e sai che sei sul gradino più alto di questo sport. Con la Costa d'Avorio era un divertimento continuo: si cantava e si ballava sempre.
I giocatori africani hanno però bisogno di stabilità: non è un bene cambiare sempre allenatore, come spesso succede a cavallo tra le qualificazioni ed i Mondiali. Il Leicester è un club storico, con uno stadio all'avanguardia - dice -. I tifosi sono numerosi e mi piace l'ambizione del club di voler tornare grande, arrivando in Premier, nel più breve tempo possibile. In un modo o l'altro, sono stato felice dappertutto. A Goteborg, al Benfica, alla Lazio. Questo potrebbe essere l'anno del Manchester City. Prima o poi dovrà vincere la Premier".




