Lippi senza l'oste, non si torna indietro
Andrea Losapio
Ci ha sperato fino all'ultimo, Marcello Lippi. Le prestazioni quanto meno altalenanti dei centrali difensivi della "sua" Juventus - Chiellini a parte - hanno creato qualche grattacapo anche al commissario tecnico della nazionale, costretto a rivedere, almeno in parte, la sua difesa per la prossima campagna sudafricana. Ecco il perché della convocazione di Bonucci, ma soprattutto delle telefonate ad Alessandro Nesta, leader difensivo del Milan secondo in campionato, tornato ai suoi livelli dopo un infortunio che faceva presagire al ritiro anticipato.
E' vero che Alessandro Nesta è, probabilmente, uno dei migliori difensori sulla piazza, dell'intero globo: magari non è più il primo in assoluto, ma è sicuramente un giocatore di fama mondiale, capace di fare reparto da solo. Pensandolo in coppia con un Chiellini sempre più protagonista, poi, avrà fatto brillare gli occhi al commissario tecnico.
"Nesta? Mi ha detto, credo in maniera definitiva, che non se la sente.
Mi dispiace, volevo dare una scossa, ma rispetto la sua decisione". Eccolo, il Lippi che non ti aspetti, quello che ha fatto i conti senza l'oste e si arrende al tackle, difensivo, di Nesta: era già molto difficile che il centrale rossonero potesse scegliere di ritornare in nazionale, dopo aver dato l'addio a giugno 2006. Un peccato, certo, ma ora bisogna pensare a una difesa da ristrutturare. Legrottaglie e Cannavaro non sembrano dare garanzie assolute, Bonucci sarà l'esordiente ma difficilmente diventerà titolare fisso, nonostante le ottime prestazioni con il Bari.
Ora, a chi pensare? Un nome potrebbe essere quello di Barzagli, caduto nel dimenticaio dopo un anno da protagonista - miglior difensore della Bundesliga - al Wolfsburg: le prestazioni dei biancoverdi non sono forse all'altezza della trionfale marcia dell'anno scorso, ma è difficile - onestamente - pensare di fare peggio della retroguardia attuale.




