Luca Serafini: "Milan, la rivoluzione silenziosa di Max"
Redazione TMW.
Mentre Nesta manifesta qualche segno di stanchezza, confidando l'ipotesi di lasciare il calcio a giugno, il Milan si premunisce scandagliando il mercato sia per gennaio, sia per progetti a più lungo termine.
Per quanto riguarda i difensori, in casa ci sono già le alternative Bonera e Sokratis. Potrebbero entrare nel mirino di via Turati Dias, Bocchetti e lo stesso Barzagli, un'idea non nuovissima. Naturalmente però le attenzioni sono rivolte a un attaccante vista l'emergenza in assenza di Pato e Inzaghi. Il nome nuovo gioca nel Novara dei miracoli ed è Gonzales, che piace per la sua velocità e la sua abilità sotto porta. Gonzales è un giocatore duttile che potrebbe essere il cambio ideale di una qualsiasi delle punte rossonere. Un po' in ribasso le quotazioni di Matri e Borriello: il Cagliari di Donadoni e soprattutto la Roma non hanno alcuna intenzione di liberarsi a metà stagione dei loro arieti più prolifici. Le ipotesi di Benzema e Luis Fabiano sono troppo onerose per essere percorse in breve tempo.
L'ultima idea a Milanello è quella dell'esterno del Benfica, Coentrao. I buoni auspici di Rui Costa, direttore generale del club di Lisbona, non sono sufficienti a far abbassare il costo del cartellino che si aggira sui 20 milioni. Nella trattativa non può entrare Jankulovski: il giocatore ceko ha detto chiaro e tondo che non si muoverà dal Milan fino a giugno, quando poi andrà a sistemarsi al Banik Ostrava.
L'ultimo capitolo lo merita Massimiliano Allegri, autore della seconda e unica rivoluzione messa in atto nell'epoca Berlusconi. Il primo fu Zaccheroni che nel 1999 con il 3-4-3 vinse lo scudetto al primo tentativo. Adesso l'allenatore toscano, con una squadra tutta corsa e la fantasia affidata a due soli interpreti, sta vincendo su tutti i fronti. Finchè dura, anche il Presidente dovrà accettare in silenzio l'esclusione di Pirlo e di Ronaldinho.




