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Manfredini: "L'Atalanta non può essere questa"

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Lorenzo Casalino
mercoledì 10 marzo 2010, 09:502010
autore Lorenzo Casalino
10.03.2010 09:502010
"Oltre a non vincere, purtroppo non abbiamo mai convinto. Bisogna dare tutti di più"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

"Non può essere questa l'Atalanta. Ma ora basta con le parole, servono solo fatti". Thomas Manfredini prova a dare una scossa, anche se nei toni c'è ancora la delusione per lo 0-0 con l'Udinese. "È da un po' che non riusciamo a ottenere dei risultati importanti - analizza il difensore ai microfoni de L'Eco di Bergamo - che ci diano un po' di serenità e tranquillità".

I più ottimisti dicono che comunque avete guadagnato un punto sulla Lazio.
"Il punto non lo buttiamo via, anche perché vista l'occasione avuta alla fine da Asamoah poteva andarci anche peggio. Ma il pari serve a poco, per salvarci serve ben altro e non mi riferisco solo ai risultati, ma anche alle prestazioni. Non stiamo dando quello che vorremmo".

Tra i suoi compagni chi sembra sentire di più la situazione è Doni. Questo spiegherebbe l'eccessivo nervosismo di domenica. Da compagno e amico, come sta vivendo il momento?
"Cristiano è sempre stato così, soltanto che in questi momenti le cose negative risaltano. Ma gli avversari non gli sono mai stati simpatici. Ora però tutto è più difficile. Abbiamo bisogno di tutti e lui ha bisogno di una squadra che lo supporti. Le altre squadre lo conoscono e sanno che è lui il primo giocatore da fermare. Domenica gli hanno messo una marcatura a uomo a tutto campo. Dobbiamo prenderci anche noi delle responsabilità, se fermano Doni dobbiamo riuscire a uscire noi da questa situazione".

A Parma un'altra finale?
"Ogni settimana diciamo le stesse cose, quindi è inutile ripeterci e fare promesse che poi sul campo non abbiamo mantenuto. Così sembra di prendere in giro la gente. E i nostri tifosi non si meritano questo, perché mai mi era capitato di vedere un simile attaccamento in una situazione così difficile. Le parole le porta via il vento, ora serve fare risultato. Le finali erano con Chievo, Catania, Udinese e le stiamo buttando via tutte. Ora i risultati delle altre non ci devono più interessare, piuttosto cominciamo a fare punti noi".