Mercato Milan: tra comproprietà, scadenze e progetti futuri
Antonio Vitiello
Eppur si muove. Parliamo del mercato rossonero, che dopo un mese di stallo caratterizzato da dispettucci tra Allegri, Cellino e Galliani, torna a dare un cenno di esistenza. Nessun colpo d'eccezione, nemmeno trattative estenuanti ed esaltanti in stile Ronaldinho, ma di un semplice change in porta. Il primo tassello del nuovo Milan, oltre Yepes, è il portiere Marco Amelia, che arriva dal Genoa con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà. A partire è invece Storari che dopo l'esperienza alla Sampdoria sarà ceduto definitivamente alla Juventus per 4,5 milioni e un contratto triennale. E' stata anche la settimana della trattativa legata al prossimo mister Massimiliano Allegri. Cellino ha dato il placet per svincolarsi dal Cagliari, ma poi ci ha ripensato e non ha ricevuto il tecnico dopo averlo convocato in sede. Se ne riparlerà in settimana. Piccoli passi sono stati compiuti anche in termini di comproprietà. Alberto Paloschi è stato nuovamente prestato al Parma, così come Diniz, la scorsa stagione al Livorno. Mancano 5 giorni alla prima scadenza del calciomercato, relativo alle comproprietà dei giocatori. Sistemati Paloschi e Diniz, il Milan ha inoltre ripreso Elia Legati dal Crotone, ma potrebbe girarlo al Cagliari per avere Andrea Lazzari (più conguaglio). Il centrocampista è infatti un'espressa richiesta di Allegri, che lo vorrebbe con se nell'avventura milanista. Cinque giorni per parlare e sciogliere anche il nodo Astori. Il centrale a metà strada tra Milan e Cagliari potrebbe rientrare nella trattativa per Lazzari, o avere uno sviluppo indipendente ed essere riscattato da una delle due società interessante, il rischio può grosso è quello delle buste. Il mercato è fatto anche da piccole operazioni e il Milan cercherà di risolvere anche quelle legate ai vari prestiti nelle serie inferiori.
Osuji ad esempio con molta probabilità resterà per un altro anno al Varese, neopromossa in serie B, Gianola e Umunegbu torneranno alla base. Gianmarco Zigoni, pupillo di Stroppa nella Primavera, è corteggiato da diversi club di A, come il Brescia e il Chievo, oppure lo stesso Cagliari. L'estremo difensore Antonio Donnarumma piace in serie B, mentre Albertazzi per ora ha rifiutato il Siena. All'estero Aubameyang, in prestito la passata stagione al Lille, potrebbe accasarsi al Sochaux. I grandi nomi, coloro che dovranno costituire la colonna portante delle futura rosa del Milan, sono ancora un lontano miraggio. Bisogna prima risolvere la "grana" dei tre difensori: Oddo, Kaladze e Jankulovski, poi pensare a rinforzare. Tra i tre si è già detto che solo Oddo ha intenzione di svuotare l'armadietto a Milanello per tornare alla Lazio, mentre Kaladze è in rotta sia con il club che in particolare con Galliani. Cinque offerte rifiutate e non tutte dall'estero. L'ultima quella del Parma. Kaladze avrebbe intenzione di intascare fino all'ultimo centesimo dalla società, il contratto scade infatti nel giugno del 2011. Il sogno Luis Fabiano, deludente nell'ultimo anno a Siviglia e in questa prima parte del Mondiale, al punto da dimezzare le pretese economiche del sodalizio lusitano rispetto alla scorsa estate, potrebbe concretizzarsi solo in caso di cessione di un altro grande attaccante. Il nome corrisponde al più volte citato Jan Klaas Huntelaar, che in orange non se la passa meglio in panchina. Da non sottovalutare inoltre l'asse Milano-Torino, con i due club tornati ad allearsi in sede di trasferimenti. Il mercato del Milan, quello legato ai "grandi" nomi si sbloccherebbe solo con la fine della rassegna mondiale e dopo il giorno stabilito per decidere delle comproprietà (25 giugno). Prima cedere poi acquistare, dare e avere. Il budget è limitato, le piccole operazioni avranno un peso specifico per dare vita al "vero" mercato.




