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Milan, Amelia: "Palermo, domani decide Ibra"

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Redazione TMW.
martedì 9 novembre 2010, 17:212010
autore Redazione TMW.
09.11.2010 17:212010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

Non sarà tra i titolari del Milan che domani sera sfideranno il Palermo a San Siro, però Marco Amelia è uno dei giocatori più importanti del gruppo di Massimiliano Allegri. L'ex portiere del Palermo confessa sensazioni e pensieri a reterete24.it.

"Certamente per me quella di domani sera non sarà una partita qualunque. A Palermo ho trascorso un periodo molto bello, ricco di soddisfazioni e in città, così come all'interno della squadra rosanero ho tanti amici che a breve avrò occasione di rivedere".

Il Palermo arriva a San Siro dopo essersi buttato alle spalle la crisi di risultati dopo la vittoria sul Genoa. "I rosa, tuttavia, troveranno un Milan molto caricato dopo la vittoria in trasferta a Bari che lo ha condotto ad un passo dalla prima posizione in classifica. Sicuramente - dice Amelia - sfrutteremo il vantaggio del fattore campo, oltre ad un organico di primissimo livello. Il Palermo si è ripreso dopo l'ultima vittoria, il suo inizio è stato balbettante, ma sono sicuro che quando la squadra troverà definitivamente l'equilibrio avanzerà verso le alte posizioni di classifica, in corsa verso l'Europa".

Da grande portiere, Amelia commenta anche il dualismo tra Marchetti e Sirigu che sembrano i candidati alla "successione" di Gigi Buffon in Nazionale. "Sono due ottimi portieri, ma voto decisamente per Sirigu che considero in grande ascesa. Lo conosco personalmente e in passato gli avevo "anticipato" una grande carriera. Deve continuare cosi, sempre con grande determinazione, deve imporsi a Palermo".

Ma il Palermo, naturalmente non è solo Sirigu, ma - soprattutto - Pastore, il grande beniamino del pubblico palermitano. "Parlare di Pastore è facilissimo, grande giocatore, dai colpi importanti ed essendo giovane ha addirittura margini di miglioramento. Complimenti a Sabatini che lo ha scovato e portato a Palermo". Già, Sabatini. "Sulle dimissioni del direttore - prosegue Amelia - non so cosa dire: sui giornali ho letto diverse motivazioni: dai problemi personali alle divergenze con il presidente Zamparini, di Sabatini conservo un ottimo ricordo, posso dire di aver conosciuto ai tempi di Palermo una persona eccezionale, brava a scoprire giovani di grande prospettiva, non solo Pastore, ma anche Hernandez ed oggi gli sloveni Ilicic e Bacinovic".

Amelia non si aspettava nemmeno il siluramento al Genoa di Giampiero Gasperini - suo allenatore quando difendeva la porta della "Zena". "E' così - dice il rossonero -, ma queste sono situazioni particolari. Preziosi in estate ha speso molti soldi per allestire una squadra veramente competitiva, però il cammino della formazione rossoblu è stato ostacolato anche da una lunga serie di infortuni. Il patron dei grifoni non è uno scemo, anzi, è molto attento alle situazioni e sono sicuro che per lui sarà stata molto travagliata la decisione di sostituire Gasperini".

E adesso in quel club tocca a Ballardini un altro tecnico con cui Amelia ha lavorato, giusto ai tempi del Palermo. "Sono molto contento per il rientro in pista di mister Ballardini. Ho avuto la fortuna di condividere con lui l'anno di Palermo ed è stata davvero una grande stagione. Dopo il campionato alla Lazio dove tutto non è andato per il verso giusto, Ballardini meritava un'altra chance. Per lui Genova, che dal punto di vista della passionalità assomiglia a quella di Palermo, è la piazza giusta per riprendere il cammino. Sono sicuro che i grifoni si risolleveranno in classifica".

Da Preziosi, a Zamparini, passando per Berlusconi: l'ex presidente e quello attuale di Marco Amelia. "Fare un confronto tra Zamparini e Berlusconi è davvero molto difficile. Zamparini viveva di più la squadra, lo spogliatoio, si faceva "sentire" spesso, mentre Berlusconi appare più distante perché è molto occupato con la sua attività politica, dall'inizio della stagione lo avrò incontrato tre, quattro volte. Però la storia parla per lui: ha saputo costruire negli anni una club che nel mondo ha vinto tutto ciò che c'era da vincere. Zamparini ha preso il Palermo in serie B e lo ha portato ai confini del vertice del calcio nazionale, gli auguro di vincere presto qualcosa con i rosanero".

Tornando alle questioni di campo, al match di domani sera a San Siro, Marco Amelia prova ad indicare chi potrebbe essere l'uomo partita. "Naturalmente mi auguro che l'uomo decisivo sia uno con la maglia rossonera, per noi la vittoria è molto importante. Credo che Ibrahimovic sarà il giocatore determinante della partita, la persona giusta in grado di fare veramente la differenza in campo. Per quanto riguarda il Palermo - prosegue Amelia - oltre a Pastore, agli sloveni, voglio dire che sono molto contento del rientro in squadra di Fabrizio Miccoli. Lui è l'arma in più dei rosanero".

Sicuramente Amelia la partita di domani sera contro il Palermo l'avrebbe voluta giocare a tutti i costi. Nei confronti con il Milan il portiere romano in maglia rosanero è stato sempre protagonista. Da ricordare il rigore parato a Ronaldinho, oggi suo compagno, sotto la Curva Nord del Barbera. "E chi se lo scorda - conclude Amelia -, anzi è stata la prima cosa che gli ho ricordato quando l'ho visto per la prima volta qui al Milan e su quell'episodio scherziamo sempre, anzi, alla fine degli allenamenti, restiamo in campo per una serie di penalty e a Dinho non gli va sempre bene..."

Fonte: Reterete24.it